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Quanti morti nel mese del Covid? Comune e Istat, dati molto diversi

s.c.
Quanti morti nel mese del Covid? Comune e Istat, dati molto diversi

L’analisi dell’incidenza della malattia a Ferrara diventa complicata E i numeri dei servizi funebri effettuati aggiungono altri interrogativi 

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il caso

Quanti sono stati i decessi totali nel periodo di picco della pandemia, in assoluto e in rapporto con gli anni precedenti? La domanda è semplice e diretta, la risposta non altrettanto. Mettendo infatti a confronto i dati del Comune di Ferrara, dell’Istat e dell’Amsef si arriva ad una sola certezza: il mese di aprile è stato segnato da un incremento dei lutti, non tutti attribuiti direttamente al Covid, ma la misura di questo aumento è decisamente diversa a seconda della fonte. E i punti interrogativi si moltiplicano, vista anche la natura poco interpretabile del dato.

statistiche?

Risale a qualche giorno fa la pubblicazione sul sito del Comune dell’aggiornamento della Rilevazione mensile del movimento e calcolo della popolazione residente, il modulo predisposto proprio dall’Istat per rilevare gli andamenti demografici. I decessi di ferraresi, avvenuti all’interno del comune o altrove (altri comuni e all’estero), ad aprile 2020 risultano essere stati 258, dei quali 242 in città e frazioni. La stessa serie storica riporta nel 2019 un dato complessivo di soli 120 decessi, 116 dei quali all’interno del comune, e nei cinque anni precedenti la media di aprile risulta inferiore del 109,7% rispetto al dato di aprile 2020. Il totale dei morti 2020 risulta essere finora di 721, dei quali 694 all’interno del comune.

Molto diverso il quadro che emerge dall’archivio Istat dei decessi messo a disposizione in forma semplificata, comune per comune, proprio per agevolare i confronti nel periodo Covid. Il totale dei morti nel comune di Ferrara, dall’inizio dell’anno, risultano infatti “solo” 669, dei quali 164 nel mese di aprile, una differenza di ben 94 unità, o 78 a seconda che si considerino tutti i ferraresi o solo quelli deceduti nel comune. Troppa per poter essere attribuita ad un assestamento statistico di dati “freschi”, appena elaborati. Tanto più che anche i numeri dei primi degli anni precedenti non combaciano: 660 decessi secondo il Comune nel 2019, 653 per l’Istat; 664 contro 660 nel 2018; 709 e non 677 nel 2017; 621-616 nel 2016 e 765 contro 720 nel 2015.

Secondo l’Istat, quindi, la differenza di decessi tra aprile 2020 e la media dello stesso mese per i cinque anni precedenti è di +10,8%, uno zero in meno rispetto al confronto su dati del Comune. Fa evidentemente tutta la differenza del mondo nell’analisi degli effetti del Covid. E ad una prima analisi il problema dei dati non combacianti non riguarda solo il comune di Ferrara.

servizi funebri

A completare il quadro ci sono i dati di fonte Amsef, che fotografano i servizi funebri effettuati complessivamente nel comune di Ferrara. Ad aprile risultano 292 servizi effettuati, dei quali 271 per residenti a Ferrara, un dato che si avvicina di più a quello di Palazzo Municipale. Non altrettanto il confronto con gli anni precedenti, visto che rispetto al solo 2019 l’incremento risulta del 13,3%. Un groviglio che, se non sarà districato, renderà molto complessa l’analisi epidemiologica di quanto successo in questi mesi. —

s.c.

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