Specialistica, Donini annuncia: «L’arretrato entro settembre»
«Confidate nella qualità dei nostri professionisti affinché vengano riprese le prestazioni che abbiamo interrotto durante l’emergenza sanitaria e che oggi non si possono ulteriormente evitare. Abbiamo sempre assicurato quelle urgenti e indifferibili, da qui a settembre dobbiamo recuperare il più possibile le prestazioni sospese». L’annuncio, che risponde alle pressanti richieste dell’utenza, anche ferrarese, oggi alle prese con le agende della specialistica ancora bloccate tranne che in casi precisi e contingentati, è stato fatto ieri dall’assessore regionale Raffaele Donini, durante una diretta streaming in Commissione regionale. «Per il mese di settembre in Emilia-Romagna arriveremo a una potenzialità di 15mila tamponi al giorno, anche perché se ci fosse un minimo di recrudescenza dovremo essere pronti e reattivi», ha precisato l’assessore.
In Emilia-Romagna, ha detto facendo il punto sullo stato della pandemia in regione, «il passo epidemiologico attualmente è stabile sotto lo 0,1%, molto basso».
A una settimana dalla riapertura tra le regioni, ha aggiunto, «è importante interpretare i dati nel solco di un trend che si conferma favorevole per quanto riguarda il contenimento dell’epidemia». Con un passo epidemiologico sotto lo 0,1%, «possiamo dire che la situazione è favorevole – ha ribadito –, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Dobbiamo intercettare anche chi non ha sintomi, e lo possiamo scoprire attraverso le indagini sierologiche con il nostro screening regionale e con i 100 laboratori che abbiamo accreditato per fare i test. Oggi ci sono le condizioni per testare tanta gente e continueremo a farlo anche nei mesi estivi, anche quando arriveremo prossimi allo zero, e anche dopo». La quota ridotta di test e tamponi a marzo è stata il risultato di una serie di problemi – ha rimarcato – Oggi siamo nelle condizioni di disporre di una potenzialità di 10mila tamponi al giorno. Certo, non vengono eseguiti tutti, perché vanno fatti a seconda dei criteri clinici ed epidemiologici». Donini ha anche offerto una misura dell’estensione dello screening: «Entro l’estate – ha detto – raggiungeremo l’obiettivo di testare il 10% della popolazione regionale con lo screening sierologico».
Nel frattempo la Regione sarà al fianco di tutte le aziende sanitarie locali e ospedaliere dell’Emilia-Romagna, per sostenerle durante il percorso di graduale ritorno alla normalità. «Lo abbiamo fatto in emergenza – ha ricordato – quando era necessario il coordinamento delle strutture ospedaliere, soprattutto per i ricoveri in terapia intensiva, intendiamo farlo ora, perché siano garantite in modo graduale e progressivo sempre più visite, ricoveri, interventi chirurgici in modo adeguato e sicuro». –
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