«Una movida che piace» Lodi: rispettato l’ordine
Della prima sera della “Movida sicura’’il vicesindaco Nicola Lodi ha solo «riscontri positivi. Gli accessi sono stati circa 700, non c’è stata ressa, ma tutto ha funzionato e non abbiamo avuto complicanze». Verso la mezzanotte qualche’ “timore’’ è diventato realtà, certo, ma è stato prontamente risolto e «i video delle telecamere, dalle due di notte in poi, mostravano che la piazza era deserta – rivendica l’assessore alla sicurezza – Il risultato per noi è ottimale». Una serata tranquilla, quindi, fatta di steward a presidiare i varchi d’accesso, in perenne collegamento gli uni con gli altri per verificare che il numero degli avventori non superasse mai la soglia massima di presenze, e che queste fossero “perbene’’: «non ci sono stati disordini – racconta il vicesindaco Lodi – ma quello che temevo, e cioè che si presentasse all’ingresso il solito gruppetto armato di skateboard, musica a palla e bottiglie di vetro, è avvenuto. Il problema quindi si è in effetti presentato – continua – ma in maniera molto educata e con l’ausilio della polizia locale, perché solo la polizia locale può fare questo, non li abbiamo fatti entrare, sono stati disincentivati e la notte non si sono ripresentati». E a quanto pare anche residenti e commercianti concordano sulla positività degli effetti della prima serata della “Movida sicura’’: «ho anche sentito uno dei promotori, un residente che mi presentò gli esposti, e mi ha pregato di continuare su questa strada. Quindi stiamo andando bene, poi tutto è modificabile, ma al momento tutto ha funzionato. E così anche se lo sforzo economico è forte lo porteremo a termine». Il secondo test è atteso per domani, l’idea è capire se la situazione rimarrà positiva anche con l’utilizzo di piazza Verdi come grande dehor. —
Giovanna Corrieri
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