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Asl e S.Anna, bilanci approvati Rete territoriale da potenziare

A.M.

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L’Asl e l’azienda ospedaliera di Ferrara incassano l’approvazione dei bilanci consuntivi 2019 da parte della Conferenza sanitaria: si astengono, per il Sant’Anna, i Comuni di Bondeno, Copparo, Lagosanto e Ferrara («perché mi sono insediato a giugno», spiega Fabbri), mentre il voto sul consuntivo Asl vede l’astensione di Lagosanto e Ferrara. Un resoconto che è anche, per i due direttori “in scadenza”, un bilancio di fine mandato.

Raggiunto per entrambe le aziende l’equilibrio finanziario, con qualche decina di migliaia di euro in attivo per il S.Anna e circa 4.000 per l’Asl. L’ospedale, rivendica il Dg, «ha raggiunto nel 2019 i suoi limiti massimi di produzione, con 26mila ricoveri ordinari (+12%) rispetto al 2014, con un livello di sfruttamento dei posti letto del 96%». Per quel che riguarda l’attività specialistica ambulatoriale (escluso il laboratorio analisi), sono state erogate 600mila prestazioni e 93mila accessi al pronto soccorso. I tempi di attesa, ha aggiunto Carradori «hanno risentito del tetto di produzione». Al pronto soccorso solo per l’80% è stato raggiunto l’obiettivo regionale delle 6 ore massime: «La criticità qui sta anche nel mercato del lavoro con la scarsa disponibilità di specialisti dell’emergenza. Pur con 7 nuove assunzioni, restano ancora 5-6 posti vacanti».

Obiettivo raggiunto, ha chiuso Carradori, il nuovo accreditamento dell’ospedale.

Il direttore Asl Claudio Vagnini ha rivendicato il «primo accordo mai stretto con i Pediatri di libera scelta» e la realizzazione della Casa della Salute di Bondeno «tra i risultati più importanti del mio triennio». Per quel che riguarda gli altri ospedali, ha proseguito il direttore sanitario Nicoletta Natalini, oltre ai lavori alla Cittadella della Salute di Ferrara (termine: fine 2021), sono da registrare, a Cento la Guardia pediatrica e il Punto nascite, il primo step per la piastra chirurgica e l’acquisto della Risonanza Magnetica. A Lagosanto l’avvio della Procreazione assistita di secondo livello, «una delle pochissime strutture pubbliche in grado di eseguire le indagini genetiche per le coppie, erogate altrimenti da privati con costi elevatissimi. Ora siamo in attesa della Commissione nazionale trapianti». Sempre al Delta sono state acquistate nuove attrezzature e nuovi letti elettronici. Ad Argenta implementata l’offerta chirurgica, e acquistati una nuova Tac e un ecografo.

A Copparo investimenti per migliorare accoglienza e ambulatori, spostare la farmacia e realizzare la camera ardente, A Tresigallo invece non è stato possibile avviare la Medicina di Gruppo.

Sul fronte della mobilità ha concluso il direttore amministrativo Carlini, quella passiva è aumentata del 7,44% (2,7 milioni di euro) per la degenza e la specialistica, spostandosi però dal privato all’interregionale; la mobilità attiva, per contro, cresce del 21%, da 5,6 a 8 milioni. —

A.M.

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