La Nuova Ferrara

Ferrara

Emergenza coronavirus a Ferrara
EMERGENZA CORONAVIRUS

Due nuove vittime nel Centese. E Mezzogoro piange nonna Marisa

Due nuove vittime nel Centese. E Mezzogoro piange nonna Marisa

Sale il numero dei ricoveri nelle ultime 24 ore: sono 20 e quasi tutti di sospetti. L’unico tampone positivo è di Vigarano Mainarda

4 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Battuta d’arresto in provincia della curva discendente della pandemia, che da alcuni giorni non faceva registrare nuovi decessi. Il bollettino Covid di ieri riporta invece altre due vittime nel Ferrarese, oltre ad una terza, per il momento non inclusa nel conteggio ufficiale. Un solo tampone positivo, per una persona di Vigarano Mainarda. Tornano a crescere i ricoveri, pur trattandosi in quasi tutti i casi di pazienti “sospetti”, per i quali non è ancora giunto l’esito del tampone. E sale, anche se di poco, il numero dei pazienti assistiti in terapia intensiva a Cona. Ha superato quota 170 il conteggio delle vittime ufficialmente censite nel Ferrarese decedute a causa del virus o per altre patologie di cui soffrivano al momento del contagio, una parte importante ospitata in residenze per anziani e deceduta in ospedale (l’Istat per ora ha deciso di imputare al Covid tutti i decessi di persone contagiate, compresi i pazienti considerati clinicamente guariti).

DUE LUTTI NEL CENTESE

Ieri è stato un giorno triste per la famiglia di una donna di 86 anni di Reno Centese, che era ospite della Rsa di Bondeno ed era stata ricoverata al Sant’Anna venerdì scorso. La donna è morta ieri mattina alle 6.30. L’anziana, conosciuta nella frazione centese anche per l’attività imprenditoriale del figlio, soffriva di patologie pregresse concomitanti.

Venerdì era stata male, così è stato deciso di portarla immediatamente al Santissima Annunziata di Cento per la lastra, la quale ha poi confermato i segni di una polmonite interstiziale in corso. Da lì la corsa immediata al Sant’Anna per il ricovero, poi il decesso giunto quattro giorni dopo.

Relativamente alla Rsa di Bondeno, tutti i tamponi degli ospiti hanno dato esito negativo, compreso quello della compagna di stanza dell’anziana di Reno.

È spirato quattro ore dopo, alle 10.30, e sempre a Cona, un uomo di 88 anni di Cento, il quale era entrato in ospedale il 17 maggio scorso. Anche questo anziano soffriva di patologie pregresse concomitanti.

MEZZOGORO IN LUTTO

E sempre ieri mattina si è spenta all’ospedale del Delta di Lagosanto, Marisa Bianchi 83enne di Mezzogoro, la quale era ospite da un paio di anni di Casa Alma a Codigoro. Al momento questo decesso non è ancora stato comunicato dall’Azienda sanitaria, però l’anziana era stata contagiata alcune settimane fa nella struttura codigorese, della quale è l’undicesima vittima da quando si è diffuso il virus al suo interno, seconda struttura per numero di decessi dopo il Manica.

La donna, dopo aver lottato per alcune settimane contro il coronavirus, purtroppo non ce l’ha fatta. Marisa Bianchi (vedova Bolognesi) era conosciuta nella frazione codigorese: durante la giovinezza la donna aveva lavorato nei campi, occupandosi dei terreni di proprietà della famiglia, nella località di Torbiera. Anche il marito della donna - deceduto alcuni anni fa -, era molto conosciuto e stimato a Mezzogoro per la professione di falegname, la quale lo aveva fatto apprezzare anche nei paesi vicini. Dopo la scomparsa del marito, l’anziana si era ritirata a Casa Alma. L’83enne lascia la figlia Monia, il genero Maurizio, il fratello Oscar e numerosi nipoti ed altri parenti. L’estremo saluto, nella camera mortuaria dell’ospedale del Delta, si svolgerà in forma privata. La salma della vedova Modonesi riposerà poi nel cimitero di Mezzogoro.

I DATI DELLA PROVINCIA

Il bollettino di ieri riporta 20 ricoveri, un dato più alto rispetto ai giorni scorsi. L’unico paziente positivo fra questi è di Argenta ed è stato ricoverato a Cona, mentre - quasi - tutti gli altri sono “sospetti”: 2 nell’ospedale di Cona (2 persone residenti a Portomaggiore), altri 8 a Lagosanto (1 di Codigoro, 3 di Comacchio, 1 di Fiscaglia, 1 di Lagosanto, 1 di Terre del Reno, 1 di fuori provincia). Altri 5 “sospetti” sono entrati nell’ospedale di Cento. Si tratta di 2 persone residenti a Terre del Reno, 2 a Cento, 1 a Bondeno. Altre 3 persone sono state ricoverate ad Argenta (2 residenti ad Argenta, 1 a Portomaggiore). Un paziente di Ferrara, infine, è stato ricoverato a Cona in terapia intensiva, reparto dove da più di due settimane si contavano meno di due ricoveri.

IL DELTA OSPEDALE MISTO

L’ospedale del Delta, intanto, ha perso un altro reparto per pazienti Covid. Non rientrano più in questo utilizzo i 4 posti di cardiologia inseriti nel bollettino di lunedì. L’area Covid dell’ospedale del Delta ora comprende 35 posti letto di Medicina e di Lungodegenza post-acuzie, con una riduzione di oltre 150 posti rispetto al periodo di culmine dei contagi, quando l’intero ospedale era occupato da pazienti contagiati o sospetti. Oggi l’ospedale di Lagosanto si può definire un ospedale “misto”. Ha ripreso a crescere, intanto, il numero dei tamponi in attesa di esito, saliti a quota 154. Dei 123 tamponi refertati ieri, però, ben 122 sono risultati negativi confermando una tendenza che sembra essersi stabilizzata.

BOLLETTINO REGIONALE

I dati di positivi e i decessi si mantengono bassi in regione rispetto ai giorni di picco ma non virano ancora in modo deciso verso lo zero. Ieri il bollettino regionale contava ancora 18 nuovi contagiati mentre i decessi erano 6, contro i 4 del giorno prima. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google