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L’insegnante cantante se ne va in pensione Ma i progetti rimangono

KATIA ROMAGNOLI
L’insegnante cantante se ne va in pensione Ma i progetti rimangono

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PORTO GARIBALDI

La sua voce ha incantato e infiammato la platea del teatro Ariston al Festival di Sanremo del 1975 e ora, dopo 40 anni di insegnamento, Stefania Tozzi, va in pensione. La sua chioma leonina, il suo sorriso radioso e quella voce potentissima, l’hanno resa un simbolo di Porto Garibaldi, da dove, ancora giovanissima, l’amatissima insegnante di musica, ha iniziato a muover i primi passi nel mondo della musica. «Ho iniziato a insegnare nel 1980 – afferma, non senza emozione, Stefania –, e a scuola attualmente ho i figli dei miei primi alunni. Sanremo è stata un’esperienza incredibile. Conservo ancora i giornali dell’epoca, perché ero candidata alla vittoria, ma a un certo punto i giornalisti chiamarono mio padre in sala stampa dopo aver scoperto una truffa, perché il mio nome non compariva in tante cartelle che all’epoca si utilizzavano per votare. Ho vinto la causa civile, ma ho lasciato stare».

la scuola

Dopo aver incontrato i grandi mattatori della tv in numerosi concorsi canori, da Mike Bongiorno a Corrado e a Pippo Baudo, la Tozzi, una volta terminati gli studi al Conservatorio di Pesaro, ha intrapreso la strada dell’insegnamento, restando per 40 anni nella sua Porto Garibaldi. «A tutti i miei alunni, che mi mancheranno tanto, ho sempre insegnato a non arrendersi mai, anche in questo periodo difficile, che abbiamo vissuto con la didattica a distanza».

Stefania, in duo con il marito Stefano Silvegni, dal 1989 canta ad eventi organizzati sul territorio, però nel futuro di Stefania ci sono anche altri progetti, dal laboratorio teatrale dedicato agli alunni di Porto Garibaldi - che continuerà a portare avanti grazie al suo supporto esterno -, al jazz, «genere musicale che non ho mai sperimentato – ci racconta ancora curiosa di scoprire –; vediamo cosa riesco a tirare fuori nella mia seconda giovinezza». —

KATIA ROMAGNOLI

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