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La seconda vita dei pc Cinquanta computer per le scuole superiori

Il Comune ha partecipato al bando di Lepida e domani ritira le macchine L’assessore Alesci: «Strumenti utili da settembre»

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Semmai ce ne fosse stato bisogno, la didattica a distanza hanno portato all’evidenza la necessità di saper utilizzare computer e programmi. Nella fattispecie della didattica a distanza, collegamenti con piattaforme quali Meet, per mettersi in collegamento con insegnanti e compagni di classe, ma anche prima di questa necessità contingente l’utilizzo dei computer, per ricerche su internet, piuttosto che per l’utilizzo di programmi di scrittura o l’utilizzo di diverse applicazioni per creare e organizzare delle presentazioni era ormai nell’uso quotidiano.

IL RITIRO

Il Comune di Portomaggiore ha partecipato al bando Lepida che ogni anno mette a disposizione computer dismessi dalle proprie finalità alle scuole del territorio. Con la fusione tra Lepida SpA e Cup2000 ScpA si sono resi disponibili dei computer fissi completi, precedentemente in funzione presso i medici di Medicina di Base e le sedi Cup2000.

Domani i tecnici del Comune andranno personalmente a ritirare le macchine presso il magazzino di Quarto Inferiore e in parte presso la sede di via del Borgo.

Si parla di decine di computer fissi, che vanno incontro alle esigenze delle scuole del territorio. L’istituto superiore Iisap ha fatto richiesta per 50 device, suddivisi tra Itt e Ite, che andranno a implementare la proposta formativa per l’anno scolastico 2020/2021 e renderanno il polo scolastico superiore di Portomaggiore sempre più all’avanguardia e con un’offerta scolastica sempre più completa e di grande richiamo per gli studenti dell’Unione Valli e Delizie e dei paesi limitrofi.

IL COMMENTO

«Sono soddisfatto del risultato ottenuto - commenta l’assessore alla scuola Giuseppe Alesci -, grazie alla collaborazione continua tra gli uffici scolastici del Comune, l’assessorato e gli istituti scolastici del territorio, che potranno usufruire di ulteriori mezzi tecnologici che torneranno particolarmente utili sia a settembre che alla fine dell’emergenza Covid. Siamo sempre vicini alle nostre scuole, ai dirigenti, agli insegnanti, ma soprattutto agli studenti e alle famiglie, auspicando un veloce ritorno alla normalità e al vero diritto allo studio e all’insegnamento». —

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