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Un anno da sindaco di Copparo Luci, ombre e soddisfazioni

alessandro bassi
Un anno da sindaco di Copparo Luci, ombre e soddisfazioni

Pagnoni si racconta: «Ho superato la diffidenza iniziale. Adesso c’è sintonia» Tra l’emergenza e la Berco, ma anche i rapporti con i “colleghi” del municipio

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COPPARO

Il primo anno della legislatura è ormai alle spalle e per il sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, è il momento di un primo bilancio. Un bilancio che non è facile da considerare, dato che tutti i problemi relativi al coronavirus ed il conseguente lockdown hanno ovviamente influito, ed in modo evidente, sulle scelte e sulle situazioni.

luci e ombre

«È stato un anno con alti e bassi - dice -. Ma i momenti positivi sono veramente molti, e sono pure venuti da processi e discussioni, scelte importanti. Per esempio, non appena insediati abbiamo dato il via ad una ristrutturazione anche forte, con interventi decisi anche in strutture fortemente legate alla vecchia amministrazione. Ma le risposte da parte dei colleghi (il sindaco Pagnoni ha sempre definito colleghi e non dipendenti gli operatori comunali; ndr) sono state sempre positive, in un momento in cui organizzare il lavoro per i problemi legati al virus era particolarmente difficile e complicato. La risposta dei colleghi alla riorganizzazione del lavoro è una delle cose cui tengo di più, ma abbiamo fatto molta alta strada».

Importante anche la riorganizzazione dell’Unione: «La consideriamo una scelta positiva, molto discussa ma condivisa. Si è lavorato per ottenere una ridistribuzione del peso dei singoli Comuni, ma senza arrivare a prevaricare o a imporre determinate visioni a scapito di altre. E, comunque, sono convinto che questo passo positivo sia solo il primo di un lungo percorso, che ci possa permettere di mettere in comune altri servizi, fornire nuove possibilità, e migliorare i servizi per i cittadini».

il sassolino

Una soddisfazione personale da citare? «Mi avevano detto che avrei dovuto fare i conti per la mia mancata “copparesità”, nel senso che mi avevano avvertito che non sarebbe stato facile entrare in sintonia con i cittadini copparesi. Ed invece ho notato, incontrando i negozianti, andando in giro per gli esercizi, parlando con le organizzazioni locali ed il volontariato, che la sintonia c’è stata da subito. Credo che questa sia una bella soddisfazione e un buon punto di partenza».

Momenti negativi, a diversi livelli ma, ovviamente, molto legati al virus. «La situazione ci ha costretto a scelte obbligate, legate ai fatti contingenti ed a disposizioni tassative che non si potevano disattendere, il tutto legato a questa situazione difficilissima. Soprattutto, siamo stati costretti a fermare, modificare e rimandare tutta una serie di interventi che avevamo in programma per questo periodo, e che non è stato possibile cominciare o realizzare nei tempi in cui avevamo sperato di farlo».

«Ad esempio - aggiunge -, tutta una serie di manutenzioni stradali, per le quali la finestra di intervento è ristretta e che con il lockdown, ovviamente, sono state ritardate. Ma abbiamo tutte le intenzioni di realizzarle».

Quindi il tasto Berco: «Nel rispetto dei ruoli, le relazioni vanno bene. Ho sempre cercato di mantenere buoni rapporti con la dirigenza della società e di garantire la massima disponibilità possibile. I rapporti ora sono sereni, pur nella consapevolezza che il momento mondiale e la crisi che infuria sono veramente difficili da affrontare». —

alessandro bassi

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