Voghiera, passo indietro A rischio la festa in piazza
Si attende l’autorizzazione scritta della Prefettura per il weekend di Sant’Antonio Il sindaco Lupini: «Nulla da dire, ricevuta la risposta valuteremo il da farsi»
Ancora non è detto che sabato e domenica a Voghiera si tenga “Sant’Antonio giugno 2020”, la tradizionale ricorrenza del patrono voghierese, che nel frattempo ha perso per strada la dicitura “fiera”, visto che fiere e sagre per poter essere organizzate hanno bisogno delle linee guida che la Regione sta preparando e - quasi certamente - usciranno questo fine settimana per diventare operative dal prossimo.
Ma come? Giusto lunedì erano arrivate indicazioni secondo cui sia questa manifestazione che la “Fiera di Giugno” di Jolanda (in programma da venerdì a lunedì 15) si potevano effettuare regolarmente, considerando che si potevano ritenere manifestazioni statiche e dunque legittime. Tantopiù che a Jolanda ufficialmente è previsto solo l’arrivo delle giostre (e i luna park sono consentiti). Eppure, ieri la conferma dello svolgimento di questi due eventi (al momento risultano gli unici di questo tipo in tutta la regione) deve aver provocato qualche imbarazzo, visto che ancora a ieri sera Sant’Antonio è in dubbio.
no al cibo
La conferenza dei capigruppo in Regione lunedì aveva ribadito come fiere e sagre non erano possibili in questo weekend, delegando alla Prefettura l’approvazione di eventuali altri tipi di manifestazioni pubbliche. Tra la Prefettura e i due sindaci di Jolanda e Voghiera (Paolo Pezzolato e Paolo Lupini) erano intercorse telefonate ma ufficialmente nessuna approvazione, rimandando l’autorizzazione (o l’annullamento) a comunicazioni scritte che - come detto - fino a ieri sera non erano arrivate ai due primi cittadini.
Come detto, per Jolanda non vi dovrebbero essere problemi, perché la tradizionale “Fiera di giugno” di fatto si ridurrà alla presenza delle giostre (consentita) e ad una piadineria gestita dall’associazione Jolanda Eventi. Ieri l’incontro fra amministrazione, gestori delle giostre e forze dell’ordine a garantire la bontà dell’organizzazione.
Discorso più complesso quello relativo a Voghiera, il cui programma prevedeva sabato la messa e poi la cena all’aperto con distanziamento e l’obbligo della prenotazione. Stesso discorso domenica sera, con la possibilità in entrambe le sere del cibo d’asporto. Di fatto, la si potrebbe considerare alla stregua del dehor di un ristorante, ma a questo punto si ha il sospetto che dalla Prefettura l’autorizzazione allo svolgimento non arrivi.
Il primo cittadino voghierese, Lupini, per il momento non vuole aggiungere ulteriori commenti: «Attendiamo comunicazioni scritte dalla Prefettura e poi valuteremo il da farsi. Di certo stavamo organizzando tutto alla luce del sole...». Sì, perché si ha quasi la sensazione che se non fossero usciti gli articoli sul nostro quotidiano nessuno avrebbe detto nulla. —
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