La Nuova Ferrara

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commissione consiliare 

A Ferrara turismo in crisi «Più aiuti e pianificazione»

Giovanna Corrieri

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La prospettiva di un mercato fermo e dalla ripresa lenta necessita di «un sostegno economico e di una pianificazione degli eventi a lungo termine.

E questo hanno chiesto, ieri in Commissione, gli operatori del turismo e della cultura al Comune di Ferrara che di aiuti ne elargirà grazie ai risparmi derivanti dagli eventi non svolti, assicurava, ricordando intanto lo sforzo messo in campo finora a favore delle imprese nonostante il buco da oltre 13 milioni di euro che l’emergenza ha creato nel bilancio. Ma il settore, che ieri portava «notizie fortemente negative» ne ha bisogno: «gli alberghi che di fatto non sono mai stati chiusi, in realtà da metà marzo lo sono stati per mancanza di circolazione – sottolineava Nicola Scolamacchia (Confesercenti) – in città almeno la metà degli alberghi rimangono chiusi, con la prospettiva di una ripartenza a settembre perché al momento non ci sono i numeri per parlare di turismo. E non va meglio la ristorazione: da quanto ci riportano i fatturati sono la metà, se non di più, rispetto alla fase pre-covid. Cosa serve per ripartire? La pianificazione di cui il turismo è fatto, una pianificazione almeno a 12-24 mesi che ci permetta di sapere cosa succederà in città. Il 29 settembre sarà l’ultimo giorno della mostra a palazzo dei Diamanti, per esempio, e poi? Inizierà il cantiere? E qual è il destino di palazzo Massari o del Castello?».

Fra le richieste dei rappresentanti del settore anche quella di avere un occhio di riguardo per il turismo nel bando da 1,7 milioni destinato alle imprese, ma anche «un sostegno economico per la ripresa e – suggeriva Paolo Marcolini (Osservatorio Ferrara Cultura Eventi) – pratiche autorizzative più snelle», e poi una campagna promozionale più forte per Ferrara, «che deve avere più peso nella Destinazione Romagna, dove ci sono tante risorse ma vengono convogliate sulla costa» diceva Zeno Govoni (Federalberghi).

E «dove si può evitare di mettere ulteriori paletti, evitiamo» aggiungeva Riccardo Cavicchi (Cna) con riferimento alla proporzione stringente di una guida turistica ogni quattro visitatori a palazzo Schifanoia quando altrove «sarebbe di 1 a 8». «È frutto di uno studio di tecnici basato su protocolli e capienza delle sale» replicava l’assessore al turismo Matteo Fornasini, rivendicando poi lo sforzo fatto dal Comune per la ripartenza «con i musei che potevano riaprire il 18 maggio, le linee guida arrivate però il 25, così che per riaprire il 30 palazzo dei Diamanti con Banksy si è lavorato prima brancolando nel buio». E sulla promozione «siamo già partiti – diceva Fornasini – con le gigantografie lungo la via Emilia». In programma c’è anche un incontro con l’assessore Corsini perché Ferrara sia meglio promossa in Destinazione Romagna. Sulla calendarizzazione l’assessore alla cultura Marco Gulinelli, che per la cultura «sta bussando anche alla porta degli sponsor», parlava invece di «11 eventi e rassegne in programma fino a settembre». Attenzione alla cultura diffusa che ha valenza anche sociale è stata chiesta invece da Ilaria Baraldi (Pd). —

Giovanna Corrieri

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