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“Bike to Work” Ferrara e Cento vanno in bici

“Bike to Work” Ferrara e Cento vanno in bici

La Regione stanzia 3,3 milioni per incrementare un trasporto rispettoso dell’ambiente Ma tra protocolli e intese il meccanismo non è semplice

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Bonus, incentivi e rimborsi. Protocolli e intese tra amministratori ed aziende. La Regione lancia il progetto “Bike to Work”, che vuole incentivare e promuovere l’uso delle bicicletta e di altre modalità di trasporto rispettose dell’ambiente. Per incoraggiarne l’uso, sono stati stanziati 3,3 milioni di euro complessivi e nel Ferrarese potranno beneficiarne il capoluogo di provincia e Cento. Toccherà al comune di Ferrara e a quello centese stabilire un protocollo con la Regione, poi emanare un bando per i cittadini e le aziende interessate. Chi quotidianamente andrà al lavoro in bici potrà contare su buoni acquisti per il mezzo stesso o bonus legato ai chilometri percorsi. La macchina organizzativa si sta muovendo.

Cento si vede riconosciuto un contributo di circa 37.000 euro. La metà di questi sono dedicati alla distribuzione di bike bonus di importo fino a 500 euro e che coprano fino al 60% del costo delle biciclette acquistate dopo il 4 maggio. La seconda metà sarà invece dedicati a rimborsi chilometrici di centesi che si rechino sul posto di lavoro in bicicletta. Nei giorni scorsi, il vicesindaco Simone Maccaferri ha partecipato all’incontro organizzato dalla Regione con gli assessori Priolo e Corsini, in cui è stato illustrato come attuare il provvedimento. «In primo luogo – ha commentato Maccaferri – dovremo siglare in consiglio comunale il protocollo regionale che stanzia la somma al Comune ed adottare un regolamento, concordato con la Regione, per l’erogazione del cosiddetto bike bonus. È un provvedimento importante, perché finalmente viene riconosciuto un beneficio diretto al Comune di Cento».

«Più complesso invece il tema dei rimborsi bike to work - aggiunge -: la regolamentazione infatti prevede che vengano erogati a lavoratori dipendenti di aziende che abbiano un mobility manager, cioè quelle superiori ai 100 dipendenti. Abbiamo posto il problema delle realtà che amministriamo, che vedono nel tessuto di PMI la grande maggioranza di occupazione. Affronteremo questo tema con la Regione, ciononostante, prima di erogare i contributi sarà necessario stipulare dei protocolli di intesa con le aziende, che regolamentino l’erogazione di questi contributi. Non è un meccanismo semplice». —

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