Il camion risultava fermo Invece viaggiava in A13 con il trucco del magnete
Ancora un caso di trasportatore che aggirava i limiti di orario La Polizia stradale di Altedo gli ha sospeso la patente multandolo di 1.736 euro
Viaggiano ben oltre le ore di lavoro concesse dal codice della strada, mettendo potenzialmente il pericolo loro stessi e anche gli altri utenti dell’autostrada. Il fenomeno dei camionisti che manipolano il cronotachigrafo per poter aggirare il controllo in automatico viene pienamente rilevato, nella sua dimensione, dall’intensificarsi dei controlli da parte della Polstrada di Altedo, proprio nel tratto della A13 che viene utilizzato quotidianamente da migliaia di automobilisti ferraresi. I metodi utilizzati sono i più fantasiosi e cambiano sempre.
Martedì scorso è stata la volta di un autoarticolato di una ditta con sede a Montorio Inferiore, condotto da un autista originario di Avellino, 58 anni, bloccato verso le 16 in direzione Sud. Anche questo camionista viaggiava ben oltre i limiti delle ore di guida giornaliere imposte dal codice della strada. Gli agenti della Polstrada dopo avergli intimato di uscire al casello di Altedo per procedere ai consueti controlli, dall’esame dei dati del cronotachigrafo hanno infatti scoperto che il mezzo pesante risultava in pausa (ovvero fermo), nonostante fosse stato appunto sorpreso a circolare in autostrada. Immediatamente l’autoarticolato è stato sottoposto ad un’ispezione approfondita che ha consentito di recuperare un magnete installato sul sensore di rilevamento dei dati di guida installato sulla scatola del cambio, che inibiva tutti i rilevamenti al fine di consentire all’autista di poter guidare appunto ben oltre le ore consentite dal Codice della strada.
Per l’autista è scattata subito la sospensione della patente di guida assieme ad una salatissima contravvenzione di 1.736 euro, come previsto dall’art. 179 comma 2 del codice della strada, oltre al sequestro del magnete.
La settimana precedente erano stati tre i casi di controlli andati a buon fine: su di un autoarticolato, in particolare, era stato installato un circuito elettronico telecomandabile a distanza, in parallelo a quello originale, che consentiva d’interrompere la rilevazione dei parametri di viaggio.
I controlli della Polstrada continueranno ad essere particolarmente intensificati in tutto il periodo estivo ove si prevede un netto incremento dei flussi di traffico. —
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