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lavori post sisma 

In partenza il restauro della chiesa di Stellata L’incontro decisivo

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STELLATA

Il momento è arrivato: ancora pochi giorni è inizierà l’intervento di recupero e restauro della chiesa quattrocentesca di Stellata, danneggiata dagli eventi sismici di otto anni fa.

Ieri si è svolto a Ferrara un incontro tra i progettisti, la ditta che ha vinto l’appalto dei lavori ed esponenti della Curia, per definire i tempi per l’apertura del cantiere e in questi giorni è previsto un sopralluogo a Stellata per valutare il posizionamento delle attrezzature necessarie, quindi l’inizio dei lavori.

LA SODDISFAZIONE

Nella comunità della frazione bondenese c’è soddisfazione già da alcuni giorni, quando è arrivata la notizia che si sarebbe svolto l’incontro decisivo a Ferrara. Ora il via dei lavori, tanto atteso, è carico di aspettative, sia per la speranza da parte della comunità di poter rientrare nella propria chiesa, sia per la valenza storica e architettonica dell’edificio, che potrebbe far parte di un vero e proprio percorso turistico, con la Rocca Possente (i cui lavori sono in dirittura) sia con Casa Ariosto e il museo archeologico Ferraresi. Un percorso che potrebbe dare ulteriore vitalità al paese, che può contare su emergenze storico-architettoniche di pregio.

EDIFICIO STORICO

La chiesa parrocchiale dedicata alla Natività di Maria Vergine fu costruita nel 1420/1448 per volontà del conte Uguccione Contrari (in sostituzione di un'altra chiesetta di cui si ha notizia a partire dal XIV secolo). E proprio durante i saggi effettuati dagli architetti di VM4projects di Ferrara, che hanno seguito la parte progettuale, sono emersi altri tratti storici che ribadiscono la valenza dell’edificio. Infatti nell’agosto 2016 gli architetti hanno scoperto alcuni affreschi rinascimentali, di cui non si aveva notizia, individuati sotto gli intonaci.

Per il restauro l’importo dei lavori a base di gara è stato di un milione e 108mila euro (Iva esclusa): di questa somma 808mila euro sono per i lavori e sono soggetti a ribasso d’asta, mentre 300mila euro sono per gli oneri della sicurezza, e quindi senza ribasso. Gli interventi interesseranno anche l’oratorio adiacente. —

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