«Mediatrici e un po’ psicologhe Le educatrici non si fermano»
Nei mesi lontano dagli asili hanno preso in carico via web bambini e famiglie Attivato anche un sostegno ai piccoli pazienti oncologici
Un po’ organizzatrici, un po’ psicologhe, mediatrici familiari, insegnanti e anche sostegno per piccoli pazienti oncologici. Le educatrici del Comune di Ferrara, e in generale l’intero personale dell’Istituzione scuola, che tornano al lavoro dopo il periodo di esenzione durante il lockdown, non sono rimasti con la braccia incrociate in questi mesi. Nel periodo di esenzione il personale degli asili pubblici «pur non essendo obbligato, spontaneamente ha continuato a lavorare» scrivono Cgil, Cisl e Uil della Funzione pubblica. Il tono con il quale vengono elencate le attività nelle quali sono state impegnate è polemico, «sarebbe stato compito del Comune raccontare tutto quello che è stato fatto. Visto che il Comune è rimasto silente lo facciamo noi».
Dal 13 marzo a oggi, dunque, le educatrici comunali hanno perseguito «l’obiettivo di mantenere viva la relazione con bambini e famiglie», impegnandosi nella «creazione di video, sia per attività laboratoriali legate a come affrontare l’emergenza che per ricordare i momenti di sezione, pubblicati sulla pagina Fb “Bambini e genitori a Ferrara” o inviati alle famiglie in collaborazione con i presidente dei consigli di partecipazione». Hanno effettuato «videochiamate su piattaforme online, progetti di attività outdoor, yoga e olodanza». Poi, oltre la partecipazioni a gruppi di lavoro e incontri, viene segnalata «l’attivazione di due gruppi per piccolissimi, incontri e formazione con i ragazzi del servizio civile» e soprattutto «contatti telefonici, comunicazioni in chat e mail, con indirizzi personali non istituzionali, formali ed informali educatori/famiglie», compresa la «disponibilità a raccogliere e contenere momenti difficili di vita genitoriale» e costituire «gruppi di auto-mutuo aiuto con i genitori» oltre che effettuare incontri con le famiglie.
Dal punto di vista didattico, sono state svolte «attività di classe ed individualizzate online in ogni ordine e grado di scuola», poi ancora «progetti ponte e socio-occupazionali», riattivazione di una ventina di laboratori in rete per l’integrazione, con monitoraggio e documentazione, e assistenza alla famiglie per l’attivazione dei dispositivi della Didattica a distanza.
I sindacati evidenziano poi il lavoro di «sostegno a distanza di piccoli pazienti oncologici» che ha prodotto tra l’altro «un foto libro con il team dell’ospedale e delle associazioni Giulia, Ail e Sio».
Bisogna vedere ora se questo lavoro avrà in qualche maniera continuità nella programmazione 2020-21, per attivare la quale il personale dell’Istituzione scuola è stato richiamato dall’esenzione, ma anche se ci sarà un coinvolgimento nell’ipotesi di attivazione nei servizi estivi 0-3. —
s.c.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google