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A Bologna, fissata udienza il 29 ottobre 

Nove imputati in appello per il crack della Carife

Nove imputati in appello per il crack della Carife

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Il processo

Il processo Carife per il crack legato all’aumento di capitale (150 milioni di euro raccolti nel 2011 nel Ferrarese) torna in un’aula di giustizia: il 29 ottobre prossimo l’appuntamento è fissato il processo d’appello per i 9 imputati rimasti per cui la procura di Ferrara chiede una revisione totale sulle assoluzioni, ma soprattutto per quasi un migliaio di risparmiatori raggirati, secondo l’accusa. La revisione del processo è stata chiesta dai pm Stefano Longhi e Barbara Cavallo per l’ex presidente Sergio Lenzi e l’ex dg Daniele Forin rispettivamente condannati a 2 anni e 6 mesi e 2 anni e 3 mesi per falso in prospetto, aggiotaggio e ostacolo vigilanza. E per gli assolti, da qui il ricorso della procura: i dirigenti Carife Davide Filippini e Michele Sette e quindi i dirigenti di CariCesena (Germano Lucchi, Adriano Gentili e Maurizio Teodorani) e di Valsabbina, Spartaco Gafforini, nonché Michele Masini di Deloitte & Touche.

I pm chiedono ai giudici d’appello condanne per bancarotta per lo scambio di azioni (solo per una piccola tranche) mentre per tutto il resto l’operazione di azioni passate da una banca all’altra è da considerare bancarotta impropria: indicazioni che le stesse motivazioni della sentenza del tribunale di Ferrara avevano ispirato. –

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