Abbattimento di nutrie e piccioni Sì del Comune
BONDENO
Nutrie e piccioni creano non pochi problemi nelle realtà urbane e rurali. Quello delle nutrie, in modo particolare, è diffuso in varie zone con danni a colture ed argini dei fiumi, mettendo a repentaglio la stessa sicurezza degli agricoltori. Il Comune di Bondeno ha deciso di correre ai ripari pubblicando un’ordinanza firmata dal sindaco Simone Saletti, la quale punta ad autorizzare le pratiche di limitazione della popolazione sul territorio comunale, attraverso operazioni mirate di abbattimento vicino alle corti coloniche, nelle vicinanze di strade e delle arginature di “canali e fiumi pensili”, come prevedono le specifiche delibere regionali.
L’ORDINANZA DEL SINDACO
«La nutria è un animale che crea grossi problemi al territorio, perché fondamentalmente privo di antagonisti naturali. Si nutre di oltre un chilo di vegetali al giorno e, per questo, danneggia le colture di cereali e orticoli, che devono continuamente essere riseminati, con perdite ingenti per gli agricoltori», spiega Saletti. Che continua: «Le autorità competenti sottolineano, tra l’altro, il rischio di movimenti franosi in prossimità di sponde dei canali e arginature, perché le gallerie scavate da questi animali si estendono per diversi metri e, anche per questi motivi, si è assistito in passato a qualche incidente ai coltivatori, incappati con il loro trattore su terreni resi instabili dalle gallerie di questi roditori». Così il sindaco motiva il suo provvedimento, firmato il 9 giugno e pubblicato all’albo pretorio, richiamando gli stessi principi di alcuni provvedimenti regionali (le delibere 1419/2013 e 1538/2015) che parlano chiaramente della nutria come di un elemento che minaccia la “biodiversità” dei territori.
METODI NON CRUENTI
L’ordinanza del sindaco autorizza squadre di coadiutori coordinate dalla polizia provinciale di Ferrara alla cattura e abbattimento, con metodi non cruenti. Accanto alla misure di contenimento della nutria, il sindaco ha autorizzato operazioni di “prelievo” di colombi e piccioni nel periodo che va dal 12 al 21 giugno compresi, sempre avvalendosi di coadiutori autorizzati (muniti di regolare abilitazione). Il provvedimento specifico adottato dal sindaco si richiama al Piano quinquennale di controllo del colombo e piccione nelle città, il quale prevede l’utilizzo di diversi strumenti, tra i quali le gabbie-trappola, che si aggiungono ai metodi ecologici già previsti ed adoperati sul territorio. —
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