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Uccise fabbri e verri 

«Igor è stato un omicida lucido e calcolatore» I motivi dell’ergastolo

«Igor è stato un omicida lucido e calcolatore» I motivi dell’ergastolo

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Un omicida lucido e calcolatore. Questo è Norbert Feher alias Igor Vaclavic per i giudici della Corte di assise di appello di Bologna che hanno confermato, il 27 maggio, la condanna all’ergastolo per il serbo 39enne.

La Corte, che ha respinto la richiesta di perizia psichiatrica della difesa dell’imputato, ha sottolineato la condotta di “Igor” in entrambi gli omicidi, quello del barista Davide Fabbri, l’1 aprile 2017 a Budrio e quello della guardia volontaria Valerio Verri, l’8 aprile a Portomaggiore, concludendo per la piena capacità di intendere e di volere.

Nel primo caso la reazione a Fabbri, che gli strappò il fucile per colpirlo (e quindi Igor gli sparò con la pistola) fu, «una decisione di ordinaria consapevolezza e conseguente piena lucida volontà».

Anche nell’agguato in cui uccise Valerio Verri e ferì l’agente provinciale Marco Ravaglia, Feher fece una scelta «concepita e voluta in modo perfettamente razionale, con chiara e lucida analisi delle circostanze di fatto e del fine che in tal modo si poteva conseguire».

Igor è tuttora in carcere in Spagna dove il 15 dicembre 2017 dopo, oltre 8 mesi di fuga, fu catturata dagli investigatori spagnoli che stavano indagando sul altre tre vittime che il sanguinario killer aveva ucciso durante il suo soggiorno in Spagna.

Igor oltre agli efferati delitto nella tragica primavera del 2017 nelle campagna tra Ferrara e Bologna è accusato anche di una serie di rapine avvenute nell’estate 2015, insieme a una banda di balordi criminali tra cui c’erano anche Pajdek e Ruszo. I due compari che si trovano in carcere per l’omicidio di Pierluigi Tartari. —

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