L’ex fabbrica Cimac lasciata a se stessa È diventata rifugio per i senzatetto
Controlli all’alba dei carabinieri: trovati due stranieri irregolari La polizia locale chiede alla proprietà di chiudere gli accessi
CENTO
Non avendo altro posto dove andare, stavano dormendo in una nicchia di fortuna ricavata all’interno di un silo dell’ex fabbrica Cimac di via del Curato, a Cento.
Due uomini di nazionalità marocchina, di 50 e 37 anni, sono stati sorpresi ieri all’alba dai carabinieri della compagnia centese, mobilitati con un dispositivo di dieci militari, nell’ambito dei controlli nelle aree urbane degradate.
il sopralluogo e la denuncia
In un capannone abbandonato dell’ex stabilimento produttivo, tra materassi e qualche effetto personale, e il tutto in condizioni igieniche molto precarie, i militari, accompagnati dalla Polizia locale e dalla proprietà dell’area, hanno notato la coppia di stranieri. Erano privi di permesso di soggiorno e di conseguenza sono stati portati in caserma, con l’obiettivo di una più precisa identificazione personale.
Al termine della procedura, i due sono stati denunciati per violazione della normativa in materia di immigrazione (il primo per non aver mai ottemperato al precedente decreto di espulsione, il secondo per essersi introdotto illegalmente nel territorio nazionale) e, in concorso fra loro, per il reato di invasione di terreni ed edifici. Nei loro confronti è stato quindi emesso dal questore di Ferrara un decreto di espulsione con l’obbligo di lasciare il territorio nazionale, notificato agli interessati al termine delle operazioni e che diverrà esecutivo fra sette giorni.
il principio d’incendio e l’esposto
Sempre ieri è stata effettuata una ricognizione congiunta fra polizia locale e proprietà dell’area, cui sono state richieste opere di ripristino dei confini e la chiusura degli accessi, oltre a ogni iniziativa utile, fra cui anche la demolizione di potenziali rifugi di fortuna, per scongiurare in futuro ulteriori bivacchi e abusive occupazioni.
Nell’area ex Cimac, durante la serata del 7 maggio si era verificato un principio di incendio originatosi da alcune sterpaglie. E già da tempo i residenti nelle case vicino all’area lamentano la situazione di degrado. Nei giorni scorsi poi, la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Ferrara sulla situazione di degrado che affligge l’area. Promotore l’avvocato Giacomo Diegoli, su incarico di diverse persone e società che hanno la propria residenza o comunque un interesse legittimo nell’area adiacente alla fabbrica dismessa. Alla base dell’esposto, inviato per conoscenza anche a Comune di Cento, Prefettura e forze dell’ordine, l’abituale utilizzo dei capannoni abbandonati quale riparo di fortuna da parte di persone senza dimora. E ieri è stata la volta del blitz dei carabinieri. —
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