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La Cgil è preoccupata: crescono le persone che sono in difficoltà

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«Tutti siamo oggi più vulnerabili ma certamente in misura maggiore lo sono i moltissimi lavoratori precari ( gli irregolari, i saltuari, i somministrati, i titolari di contratti atipici) che sono circa un terzo del mercato del lavoro ferrarese».

È la preoccupazione della Cgil di Ferrara che afferma che per queste categorie non esiste tuttora un sistema normativo protettivo universalizzante. Di conseguenza gli interventi messi in campo dagli ultimi decreti, pur necessari, sono frammentati, economicamente poco remunerativi, e oltremodo difficili da esigere dalle persone che premono per ottenerli.

«Stiamo guardando - continua la Cgil - con forte preoccupazione all’esplosione della richiesta di tutela che investe quotidianamente le nostre sedi, rivolte a Patronato, Caaf e categorie sindacali: telefoni presi di assalto (si superano le 5.000 telefonate al giorno), tanto da determinare frequenti disservizi tecnici, e un numero straordinario di richieste di appuntamento, in particolare relative a Isee, bonus e Reddito di Emergenza che ha termini stringenti, stanno mettendo a dura prova la tenuta del sistema e la garanzia del riconoscimento dei diritti . Sono numeri che rendono evidente l’esistenza di un problema sociale importante, che richiede di ripensare con urgenza ad un modello di protezione sociale ormai inadeguato che rischia di implodere; il tema di questa transizione sarà non solo contenere la povertà, ma superare le diseguaglianze. La Camera del Lavoro è impegnata in uno sforzo straordinario su lavoro, salute e tutela sociale per dare risposte a chi si rivolge alle nostre sedi, e proprio per questo vede l’evidenza della necessità di un cambio di passo: i bisogni e le necessità di assistenza richiedono risorse e investimenti non più rinviabili». —

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