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Lavoro somministrato, il nodo del contratto in scadenza

L’Asp del Delta respinge le contestazioni dell’oss impiegato a Codigoro Il sindacato: anche per questi operatori serve parità di trattamento 

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il caso

Tutela. È la richiesta lanciata da quanti nel Ferrarese hanno lavorato durante l’emergenza sanitaria con contratti di somministrazione. A segnalare il problema un operatore sociosanitario che tramite agenzia interinale ha lavorato a Codigoro, a Casa Alma: «Prima ero necessario, ora sono stato messo da parte», ha spiegato.

Una presa di posizione sostenuta dalla Felsa Cisl ferrarese, ma su cui vuole fare chiarezza l’Asp del Delta Ferrarese, presieduta da Davide Nardini, spiegando che l’azienda «ricorre in generale ad assunzioni brevi a tempo determinato correlate alla necessità di sostituire personale assente per malattia. Nel caso di specie è stato sottoscritto un contratto di tre mesi dal 30 aprile al 31 agosto per poter dare copertura a personale assente» dalla Cra Alma perchè positivo al virus.

IL LAVORO

L’operatore - spiega L’asp - «ha lavorato in base al turno assegnato nella rotazione prevista dal servizio che prevede presenze dalle sei ore e mezza a giornata alle otto ore in base ad un conteggio mensile di monte ore. Le 156 ore mese da contratto» prevedono presenze in turno e recuperi «con crediti e debiti orari che vanno compensati utilizzando l’istituto contrattuale del monte ore».

Per i test e i tamponi «tutto il personale è stato sottoposto a screening - ribadisce l’Asp - ed è stata data comunicazione degli esiti di eventuale positività all’agenzia di lavoro interinale, là dove vi fosse rapporto di lavoro instaurato tramite agenzie, e, a richiesta dei dipendenti, gli esiti sono stati tutti consegnati».

Inoltre per l’Asp del Delta «proprio nella fase emergenziale il personale neo assunto , come scelta aziendale, è stato tutto inserito in nuclei con ospiti negativi proprio per maggior tutela di operatori e ospiti e che tutto il personale è stato preventivamente formato all’attività da svolgere e all’utilizzo dei Dpi».

Il sindacato

«Oss ed infermieri, ricercatissimi fino a qualche settimana fa, definiti eroi in piena emergenza e assunti, a volte anche dalle pubbliche amministrazioni in somministrazione in tanti casi hanno già il contratto prossimo alla scadenza» sottolinea Cecilia Caselli responsabile Felsa Cisl.

«Alcune regioni, come l’Emilia-Romagna, hanno giustamente previsto premi per i sanitari che hanno gestito l’emergenza e gli stessi abbiamo chiesto siano applicate ai lavoratori somministrati nel pieno rispetto della parità di trattamento. Su questo punto abbiamo avuto una prima apertura della Regione nei giorni scorsi ma ci aspettiamo presto di definire la questione». —

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