Temporale e grandine Il grano piegato dal vento Paura per il raccolto
Quindici minuti di pioggia e ghiaccio battente nel Basso Ferrarese Colpite le zone tra Codigoro e Lagosanto
CODIGORO
Una violenta grandinata con chicchi grandi come noccioline si è abbattuta ieri, all’ora di pranzo, in alcune aree del Basso Ferrarese, concentrandosi in particolar modo in centro a Codigoro e, a macchia di leopardo, a Lagosanto, a Volania e nel Mezzano. Per un quarto d’ora, dalle 12.45 alle 13, il rapido abbassamento delle temperature unito alle raffiche di vento, ha dato origine ad una bufera di grandine, che ha imbiancato strade e campi. I primi ad alzare le antenne sulla intensa perturbazione, per fortuna di breve durata, sono stati gli agricoltori.
«In questo periodo sono in crescita il mais, il grano, la soia e anche le piante di pomodoro e di zucca – riferisce Fabiano Peretti, coltivatore diretto, con colture cerealicole a Boschetto e in valle Pega –. Come avviene per ogni grandinata, anche questa volta i chicchi gelati hanno colpito alcune zone e altre no. È avanzata a strisce. A Lagosanto sono caduti 14-15 centimetri di pioggia, ma non ci sono stati danni. Potrebbero far danni dai 20 centimetri in su, alle piante dei pomodori. Teniamo presente che questi sono terreni argillosi e sabbiosi».
Non tirano ancora un sospiro di sollievo gli agricoltori, dato che le spighe di grano, ormai prossime alla mietitura, in alcuni punti critici, dove hanno agito in simultanea vento e grandine, sono state piegate dalle raffiche.
I timori si concentrano anche sulle coltivazioni di zucca e su quelle di asparagi, queste ultime al loro stadio più evoluto in sementi. Gli effetti dell’acqua stagnante o dell’impeto dei chicchi di grandine, grossi come biglie da spiaggia, potranno, tuttavia, riverberarsi anche a distanza di giorni o settimane, soprattutto sugli alberi da frutto. Mentre il capoluogo di Comacchio è stato risparmiato dalla bufera, a Codigoro pioggia e grandine hanno investito la zona residenziale più vicina al centro e al Po di Volano, senza toccare le frazioni più vicine, come Torbiera e Pontemaodino. Una conta dei danni effettiva potrà scaturire solo nei prossimi giorni e settimane. —
KATIA ROMAGNOLI
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