Alle materne paritarie 140mila euro a copertura delle rette non pagate Toselli: «Servizio educativo di qualità»
CENTO
La giunta comunale stanzia 100mila euro per le famiglie a copertura delle rette non pagate alle quattro scuole dell’infanzia paritarie. Da settembre poi le nuove convenzioni con un aumento di contributo di 40mila euro.
Risorse che l’amministrazione destinerà direttamente all’asilo infantile Giordani di Cento, e alle scuole dell’infanzia San Giuseppe di Corporeno, Angelo Custode di Renazzo e Ritiro San Pellegrino-Gestione Istituto Malpighi di Cento. «Nei mesi di chiusura delle scuole, abbiamo chiesto alle paritarie – spiega il sindaco Fabrizio Toselli – di non far pagare le rette. Con questo contributo alle famiglie che hanno bambini iscritti alle scuole materne private (sono circa 300 i bambini dai 2 ai 6 anni in tutto iscritti alle quattro scuole) andiamo così a coprire quelle rette mai pagate: l’ultima settimana di febbraio e le rette dei mesi di marzo, aprile e maggio. Daremo in sostanza ad ogni scuola un importo calcolato in base agli iscritti: 100 euro a bambino al mese».
Una chiara e previsa volontà dell’amministrazione: «Intendiamo così dar una mano alle famiglie, e un sostegno alle scuole paritarie, che hanno visto per mesi un azzeramento delle entrate da rette e si sono impegnate a non far pagare alle famiglie servizi non usufruiti». Proprio in virtù di questo e per far fronte all’impegno preso nei confronti delle scuole dell’infanzia paritarie, la giunta ha poi inserito ulteriori 40mila euro che andranno a maggiorare il contributo ordinario che il Comune riconosce alle materne paritarie: «Andremo a sottoscrivere a partire dal nuovo anno scolastico 2020-2021 – ribadisce – nuove convenzioni che prevedranno un aumento del contributo. Uno sforzo importante che questa amministrazione ha voluto fare a riconoscimento del valore e del ruolo fondamentale che le scuole dell’infanzia paritarie ricoprono per il territorio. Complementari alle scuole pubbliche, le materne paritarie rappresentano non solo un punto di riferimento indispensabile ma anche un servizio educativo di qualità». —
BE.BA.
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