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Alfredo Cospito in cella a Ferrara 

Arrestati 7 anarchici L’attentato ispirato dall’ideologo detenuto

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È rinchiuso da anni nel carcere di Ferrara e da qui continua ad essere l’«ideologo de delle frange anarco-insurrezionaliste: la conferma del seguito che Alfredo Cospito ha ancora oggi è giunta ieri mattina, quando i carabinieri del Ros hanno eseguito ordini di cattura dei magistrati di Roma contro 7 militanti anarco-insurrezionalisti, per associazione di terrorismo, eversione, atto di terrorismo con ordigni, detenzione e porto di materiale esplosivo, istigazione delitti contro personalità dello stato, oltre che incendio e danneggiamenti aggravati con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico.

Il gruppo anarchico scoperto nell’operazione’Bialystok’si rifaceva ai dettami strategici di Alfredo Cospito, ideologo della Fai, detenuto da tempo nel carcere di Ferrara per partecipazione alla Fai-Fri (Federazione Anarchica Informale-Fronte Rivoluzionario Internazionale), oltre che per la gambizzazione dell’ingegnere Roberto Adinolfi, avvenuta a Genova il 7 maggio 2012. E a Cospito è legato, non a caso, il nome dell’indagine, con riferimento al libro clandestino dal titolo “Anarchici di Bialystok 1903-1908” , edito con la collaborazione degli anarchici Fai detenuti. Il provvedimento nasce dalle indagini avviate dopo l’attentato esplosivo alla stazione carabinieri di Roma San Giovanni, compiuto il 7 dicembre 2017 e rivendicato dalla sigla terroristica “cellula Santiago Maldonado – federazione anarchica informale-fronte rivoluzionario internazionale”. L’ordigno artigianale, nascosto all’interno di un termos di metallo, conteneva 1, 6 kg di esplosivo e provocò danni ingenti all’ingresso della caserma senza per fortuna investire con la sua esplosione una passante. –

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