Centri estivi 0-3 anni, Ferrara vuole partire
Il servizio sarà svolto dalle insegnanti municipali e si terrà al mattino. Si lavora per poter cominciare a luglio
Erano rimasti nel limbo dell’emergenza coronavirus, senza nido e senza attività. Ora i bimbi della fascia zero-tre anni sono stati inclusi per decreto nei centri ricreativi per l’infanzia: all’indomani del provvedimento governativo Comune di Ferrara, Istituzione Scuola e sindacati della funzione pubblica si sono riuniti per cominciare a organizzare il servizio.
“Maestre” reclutate
Ci si muoverà sul solco dei protocolli già attivati per i Centri estivi della fascia dai tre anni in su, ma con una novità: a seguire i piccoli sarà il personale insegnante e ausiliario del Comune di Ferrara, ovvero le maestre che già prestano servizio nei nidi e materne municipali. Se necessario, sarà chiamato anche personale a tempo determinato. Resta da definire il punto delicato delle condizioni contrattuali, che sarà uno dei temi del prossimo incontro con i sindacati già fissato per il 22 giugno. Strutture e posti disponibili sono infatti le altre questioni da delineare, oltre a quelle di carattere pedagogico e sanitario, ma la macchina si è messa in moto.
Fin da ora è stato stabilito che il servizio si svolgerà solo al mattino e sarà dedicato ai piccoli che hanno già compiuto un anno e che hanno già frequentato i nidi comunali. Si prevede di aprire a luglio, affiancando al lavoro con i bimbi un percorso di formazione e riprogettazione dell’anno educativo 20-21 nel quale saranno coinvolte tutte le insegnanti. «Già nelle prossime ore - ha detto l’assessore all’Istruzione Dorota Kusiak - lavoreremo sui protocolli sanitari per adattare tutte le misure di sicurezza alla cura e ai percorsi dei più piccoli coinvolgendo l’usl. L’intenzione è offrire un servizio di qualità tutelando al massimo la sicurezza degli operatori, dei bambini e delle famiglie utilizzando il personale del Comune». L’idea è anche quella di potenziare il rapporto tra bimbi e insegnanti, prevedendo un numero più elevato di educatori rispetto alla proporzione 1 a 5 attuale.
E se il Comune ha chiesto al personale una disponibilità più ampia, i sindacati all’incontro del 22 giugno metteranno sul piatto le loro richieste, a cominciare dalla conferma, nei nuovi protocolli, di quanto già sottoscritto per la fascia tre-sei anni. Già dal 16 giugno il personale verrà richiamato per la formazione sanitaria. «Naturalmente - scrivono le tre sigle - il diritto alle ferie non è stato messo in discussione, esattamente come i congedi e i permessi contrattualmente previsti». Altro punto, individuare «un percorso specifico sia per chi, in conseguenza dell’epidemia Covid non è in condizione di svolgere attività in presenza, sia per coloro che non possono lavorare nella fascia 0-3 anni per inidoneità fisiche».
Luca Greco (Fp Cgil) annuncia per il 23 giugno un’assemblea sindacale (che si terrà all’aperto al Girasole) per discutere le tutele dei lavoratori. «Un passo in avanti per restituire normalità alla collettività» ha aggiunto Francesco Bertelli (Cisl) mentre Leonardo Uba (Uil) promette «attenzione alla formazione, agli spazi e al personale».
Sulla questione nella serata di ieri è arrivata una dichiarazione della vicepresidente della Regione, Elley Schlein: «Bene che il Governo, abbia adottato le integrazioni delle Linee Guida sulle attività estive anche per la fascia 0-3 anni, sulla base delle richieste che avevamo avanzato a fine maggio. Come Regione ci eravamo messi avanti per permettere la ripartenza delle attività per la fascia 0-3 anni da lunedì 22 giugno». —
A.M.
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