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Effetto navigator, prime tracce Siglati 874 patti per il lavoro

stefano ciervo
Effetto navigator, prime tracce Siglati 874 patti per il lavoro

Gli specialisti del Reddito di cittadinanza hanno iniziato la selezione dei beneficiati Caccia a un contratto per poter mantenere l’assegno: esentati 1.200 ferraresi

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La ricerca di un posto di lavoro per gli assegnisti del Reddito di cittadinanza è stata congelata dal lockdown, ma i 12 navigator impegnati nel Ferrarese avevano già messo in cantiere un pacchetto di servizi e hanno continuato a lavorare in smart working. È quanto emerge da un giro d’orizzonte nelle rete dei Centri per l’impiego della provincia, dove i navigator sono stati distribuiti l’anno scorso. E ci si attende un boom di attività a settembre, con la ripresa a pieno regime dei centri e le ripercussioni sul mercato del lavoro della crisi economica da coronavirus. Al momento non si sono ancora registrati significativi aumenti nel Ferrarese di iscrizioni alle liste di collocamento, in parte anche a causa dell’effetto scoraggiamento innescato dal dilagare della Cassa integrazione.

i numeri

I Centri per l’impiego del Ferrarese hanno riaperto l’8 maggio, su appuntamento e in remoto, ma fino al 17 luglio l’attività dei navigator è limitata; in particolare è rinviato il pacchetto di servizi predisposto dall’agenzia nazionale Anpal per l’orientamento, il coaching intensivo e l’accompagnamento ai colloqui di lavoro. Il lavoro svolto dal settembre scorso dai navigator ferraresi è concentrato sui nominativi comunicati appunto da Anpal servizi: 874 patti per il lavoro siglati con assegnisti che per mantenere il diritto al Reddito di cittadinanza devono impegnarsi in un percorso di ricerca attiva del lavoro; in 405 casi, invece, si è optato per il rinvio ai Servizi sociali, in quanto le persone interessate non hanno le caratteristiche per lavorare. Quasi 1.200 persone sono state escluse dalla platea di chi deve cercarsi un lavoro (disabili, con figli inferiori di tre anni e altri motivi di legge). Altre 285 aventi diritto stavano fruendo di altre politiche attive per il lavoro o erano già impiegate, quindi saranno richiamate in un secondo momento.

le prospettive

Sui navigator si sono scatenati in questi mesi attacchi concentrici. Il presidente dei senatori FI, l’emiliana Anna Maria Bernini, ha tuonato contro i 600 euro percepiti anche da questi specialisti, mentre il sindacato Ugl ne ha criticato la natura ibrida. Il feedback dei Centri per l’impiego ferraresi è invece positivo, quanto a capacità d’inserimento nella struttura e disponibilità di questi specialisti, che durante il lockdown hanno continuato a tenere i contatti telefonici con gli assistiti preparando il rientro in presenza. Anche nel Ferrarese, in ogni caso, non ci sono ancora riscontri in termini di creazione di nuovi posti di lavoro dell’attività dei navigator.

La strada è stata tracciata dal presidente dell’Anpal, Mimmo Parisi: bisogna essere pronti dal 18 luglio, quando si dovranno chiamare 2,5 milioni di aziende a livello nazionale per capire di quanti lavoratori hanno bisogno, costruendo quella che lo stesso Parisi chiama “Industry academy”. Per avere un’idea, a livello nazionale sono stati 316mila i patti di servizio sottoscritti prima del lockdown, su 500mila persone che si sono presentate al primo colloquio con i Centri per l’impiego. —

stefano ciervo

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