Fabbriche aperte a Ferragosto? «A Ferrara c’è ancora tanta Cig»
L’ipotesi di “saltare” le ferie per non fermare di nuovo le produzioni agita i lavoratori
lo scenario
La proposta di qualche industriale di rinunciare alle ferie estive per non fermare di nuovo le fabbriche appena riaperte dopo il lockdown può sembrare lunare, visto da una provincia che sta vedendo rinnovare le Cassa integrazioni Covid in diverse fabbriche. Tuttavia l’ipotesi sta diventando tema di dibattito a livello nazionale e anche i rappresentanti dei lavoratori ferraresi cominciano a prenderci la misura, mostrando le prime articolazioni. Il punto di partenza è che i piani ferie delle principali industrie sono definiti da tempo, mentre il periodo di sospensione dell’attività non può essere considerato «in alcun modo sostitutivo» delle ferie.
puntini sulle “I”
Per Giovanni Verla, segretario provinciale Fiom, non si vede all’orizzonte delle fabbriche ferraresi il rischio di perdere commesse per le consuete chiusure estive. «Anzitutto devo dire che nessuno ce l’ha per il momento richiesto, stiamo invece ricevendo notifiche di prolungamento delle Cassa integrazione in diverse realtà del territorio che hanno finito le prime nove settimane - spiega il sindacalista - Disponibilità a discutere di scaglionamenti? Significherebbe rimettere mano ai piani ferie definiti già nel periodo pre-Covid, in un periodo tra l’altro complicato dalla difficoltà da parte delle famiglie di trovare posto per i figli in centri estivi che non partono ovunque». Il rappresentante Fiom, in ogni caso, è polemico nei confronti di chi «sta dicendo in giro che il lockdown conta come le ferie per i lavoratori: non è così perché si è trattato di un periodo particolarmente impegnativo dal punto di vista psicofisico, né c’era la possibilità di sfruttarlo per svago».
aperturismi
Le due principali aziende metalmeccaniche del territorio, Berco e Vm, hanno «confermato ad oggi le consuete due settimane di ferie a cavallo di Ferragosto - evidenzia Sandra Rizzo (Fim) - L’unica grossa azienda che stia lavorando molto è la Fava, anche lei per ora mantiene la settimana di fermata ad agosto. Molte altre sono alle prese con la Cig». L’ipotetico lavoro anche a Ferragosto, tuttavia, «potrebbe essere preferibile a questo diluvio di Cassa integrazione. Ma nessuno ce l’ha chiesto» si schermisce la sindacalista. —
s.c.
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