Il mitomane colpisce ancora: «Ho ucciso il sindaco di Ferrara»
Per la terza volta nell'arco di una settimana telefona ai carabinieri: è procurato allarme. Fabbri: «Grazie alle forze dell'ordine»
FERRARA. Nel corso del pomeriggio di oggi, sabato 13 giugno, i carabinieri di Ferrara hanno individuato e denunciato in stato di libertà alla locale procura della Repubblica un uomo ferrarese di 51 anni per il reato di procurato allarme presso l'autorità.
L'uomo intorno alle 22 di ieri telefonicamente avvertiva la centrale operativa dei carabinieri di Ferrara, qualificandosi con un falso nome, di aver ucciso il sindaco di Ferrara. Ovviamente e fortunatamente gli immediati accertamenti permettevano di appurare la falsità della dichiarazione.
Gli accertamenti odierni permettevano l'identificazione del mitomane, che risulta avere problemi di natura psichiatrica e che già nelle date degli scorsi 6 e 11 giugno aveva fatto simili telefonate.
«Ringrazio sentitamente le forze dell’ordine - ha commentato il sindaco - per il lavoro svolto, che ha permesso di individuare in poche ore il responsabile dell’episodio. Non è certamente piacevole essere svegliati nel cuore della notte e scoprire che qualcuno ha annunciato di aver provocato la tua morte. Non è però la prima volta che si verificano situazioni simili nei miei confronti e, anche se è impossibile farci l’abitudine, ritengo che queste possano fare parte del percorso di un politico. Già in passato, quando ero sindaco di Bondeno e anche mentre ricoprivo altri ruoli, ho ricevuto minacce anonime, fortunatamente sempre finite in nulla. Oltre alle forze dell’ordine ringrazio tutti i cittadini, che, venuti a conoscenza dell’accaduto, si sono preoccupati per la mia salute».
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