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BONDENO 

Il “ponte del virus” scolpito da Anderlini

p.g.
Il “ponte del virus” scolpito da Anderlini

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BONDENO

Lo scorso 4 gennaio a Bondeno è stato inaugurato il nuovo ponte di Borgo Scala. Un’opera attesa da decenni ed intitolata a monsignor Marcellino Vincenzi, l’amato parroco di Bondeno, “don Marcello”, scomparso quasi due anni fa.

le opere di “puci”

Un ponte che non poteva essere ignorato da Vittorio Anderlini, 82enne artigiano scortichinese noto come “Puci”, il quale si ritiene un modesto fabbro, che durante l’attività lavorativa realizzava infissi in alluminio e in ferro, ma che ora con in mano gli attrezzi del mestiere scolpisce deliziosi oggetti in rame e ferro battuto. Ha iniziato anni fa a modellare nature morte e animali, per passare poi a rappresentazioni in scala come edifici storici e luoghi della memoria che espone in manifestazioni del territorio.

per le esposizioni

Le ultime opere sono dedicate a Scortichino: la caratteristica trattoria “Al Ponte”, poi i giardini pubblici, infine la Piazza maggio 2012. Per realizzare il “ponte del virus” - Puci lo ha chiamato così poiché l’emergenza Covid gli impediva di uscire di casa - ha impiegato un paio di mesi , ma finalmente l’opera è pronta per essere esposta.—

p.g.

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