L’opposizione lascia la seduta di consiglio «Il sindaco ci esclude»
Una sentenza prevede spese gravose a carico del Comune Voltiamo Pagina non informata: «E si parlava del bilancio»
JOLANDA DI SAVOIA
Giovedì sera si è svolta una seduta di consiglio comunale a Jolanda di Savoia. Ma la riunione non ha visto, se non nella sua parte iniziale, la partecipazione della minoranza, che ha lasciato l’aula.
Alla base del comportamento della lista civica Voltiamo Pagina, l’accusa di scarsa trasparenza e di coinvolgimento dell’opposizione rivolta alla giunta guidata dal sindaco Paolo Pezzolato.
seduta “al buio”
La capogruppo Gabriella Dellacecca intende chiarire come sono andate le cose, «visto che a Jolanda – spiega la consigliera – i consigli comunali, a differenza degli altri Comuni, si tengono a porte chiuse e non in videoconferenza con streaming. Questo malgrado proprio il sindaco il 23 marzo avesse emanato una ordinanza nella quale ordinava che la partecipazione alle riunioni della giunta e del consiglio, per tutto il periodo di emergenza Covid-19, sarebbero avvenute con modalità telematica».
In questo modo non ha potuto partecipare alla seduta il revisore dei conti del Comune, come richiesto dalla minoranza. Mentre il sindaco, aggiunge la Dellacecca, «ci avvisava tre ore prima del consiglio stesso che non sarebbe stato possibile tecnicamente dotarsi dei necessari supporti tecnici».
il risarcimento gravoso
Il punto fondamentale però riguarda una comunicazione datata 3 marzo di uno studio legale arrivata in municipio. L’opposizione lo viene a sapere mercoledì, nonostante fra i destinatari ci fosse anche la lista Voltiamo Pagina, ma la lettera non è stata “girata” dal Comune. «Abbiamo cercato di informare immediatamente tutti a inizio consiglio – dice la Dellacecca – ma ci è stato impedito dal sindaco con toni e modi davvero poco adeguati al luogo ed al ruolo di ciascuno di noi. Ci è stata tolta la parola e ci è stato detto che se avessimo continuato nell’esporre quell’argomento ai consiglieri avrebbe sospeso la seduta».
Nella lettera dello studio legale si avanza una richiesta risarcitoria a carico del Comune a seguito di una sentenza di tribunale: «Avrebbe pesanti ricadute sui conti, che stavamo per discutere con il bilancio di previsione 2020-2022. Noi dal 24 ottobre 2019 aspettiamo di avere accesso agli atti delle spese legali del Comune e nessuna risposta ci è stata fornita in oltre 5 mesi», sostiene la Dellacecca, la quale lamenta il silenzio della giunta sulle sue proposte, tra cui quelle del Tavolo ripartenza post Covid e la formazione delle commissioni consiliari. —
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