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Strade disastrate nel Mezzano «Tavolo fra gli enti coinvolti»

d.b.
Strade disastrate nel Mezzano «Tavolo fra gli enti coinvolti»

La proposta arriva  dal primo cittadino Rossi: «Il problema è noto da tempo Il traffico è aumentato per alcune vie chiuse»

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Non ci sta a prendersi tutte le colpe per i disagi degli agricoltori sulle strade del Mezzano, segnalati ieri con una nota di Cia. Parliamo del sindaco di Ostellato, Elena Rossi, che risponde così alle parole di Gabriele Maccanti: «Il dato di fatto è la criticità di queste strade - commenta il primo cittadino ostellatese -, criticità storiche e io aggiungo ahimé... Ma sono perfettamente a conoscenza della situazione e come me i sindaci degli altri Comuni interessanti, idem Provincia e Regione».

Quest’ultima è una doverosa precisazione, perché le strade per le quali si segnalano disagi non sono ovviamente tutte comunali: «Intanto, va spiegato che via Mezzano, la quale da Ostellato porta dentro il Mezzano è regionale, mentre Strada Mezzano della lunghezza di 14 chilometri è del nostro Comune. Purtroppo, i recente la Provincia ha chiuso la strada che dal Mezzano porta a Portomaggiore e Comacchio, perché non ha fondi pronti per sistemarla. Ci è stato spiegato che l’intervento si terrà questa estate, ma intanto è chiusa. Inoltre, il Comune di Comacchio in seguito a un tragico incidente stradale avvenuto diversi mesi fa, ha reso accessibile il suo tratto di competenza solo ai frontisti. Questo significa che la gran parte degli utenti si concentra sulle strade rimaste, già malmesse di loro».

la proposta

Insomma, il problema era già nell’agenda del primo cittadino di Ostellato: «Ripeto, la situazione è ben nota nei nostri uffici e non solo nei nostri. Per questo motivo, a fronte di questa ennesima segnalazione, chiedo sia organizzato quanto prima un tavolo di discussione che coinvolta i quattro Comuni interessati (Argenta, Comacchio, Ostellato e Portomaggiore, ndr), la Provincia e la Regione per affrontare questo problema con la necessità di intervenire il prima possibile, per la sicurezza di chi ci abita e di chi utilizza queste strade per recarsi al lavoro». —

d.b.

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