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Centri disabili «A Ferrara serve accelerare»

s.c.
Centri disabili «A Ferrara serve accelerare»

Il Comitato area disabili scrive a Comune di Ferrara e Asl  per il tavolo tecnico  sulle riaperture: proposto uno sconto sulle rette

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Passano i giorni dalla diffusione delle linee guida regionali, a fine maggio, e i centri disabili del Ferrarese restano chiusi, acuendo le difficoltà di famiglie provate da tre mesi di gestione in autonomia di giovani colpiti da disabilità gravi. «Le famiglie sono provate e arrabbiate, inutile negarlo, per questo stiamo cercando di accelerare il confronto in particolare con Asl e amministrazione comunale di Ferrara, in ottica di piena collaborazione e consapevoli delle difficoltà» spiega Carlos Dana, portavoce del Comitato ferrarese area disabili. Dopo la videoconferenza di inizio settimana, che aveva allacciato i fili del dialogo, è così in partenza una lettera per chiedere la convocazione del primo tavolo tecnico, che si dovrà appunto occupare della riapertura dei Centri diurni, «è la nostra priorità assoluta» aggiunge Dana. Ci sarà in “allegato” una proposta: poiché nel periodo del lockdown sono stati risparmiati gli stanziamenti in favore dei gestori dei centri, «si potrebbe utilizzare questo denaro per consentire sconti sulle rette alla riapertura dei centri, aiutando così in maniera concreta le famiglie che in questi mesi hanno dovuto sostenere sforzi supplementari» è la posizione del Comitato area disabili.

La riapertura dei Centri diurni è coordinata dall’Asl. Per ripartire è necessario che gli enti gestori accreditati e autorizzati presentino un progetto che garantisca condizioni di sicurezza sia per gli utenti che per gli operatori. La speranza, ribadita anche dall’assessore ferrarese Cristina Coletti, è che «ci siano risposte concrete già dalla seconda metà di giugno». Per il momento sono ripartiti solo i lavori a “piccoli gruppi”, one-to-one, che integrano in realtà le attività online o telefoniche sempre attive e le domiciliari riservate ai casi più complessi. Nella riattivazione progressiva, è l’intento di Asl e Comune, sarà data priorità a chi ha maggiori problematiche, sia personali sia di famiglia.

Il secondo punto che il Comitato area disabili vuole affrontare è quello scolastico, «chiederemo al convocazione anche di quel tavolo tecnico: si parla di settembre, è vero, ma i problemi di distanziamento in classe per molti ragazzi disabili sono da affrontare per tempo» conclude Dana. —

s.c.

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