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«Ho ucciso il sindaco» Ma le telefonate sono di un mitomane

Il responsabile individuato dai carabinieri Nel giro di una settimana tre episodi 

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IL CASO

Nel corso del pomeriggio di ieri i carabinieri di Ferrara hanno individuato e denunciato in stato di libertà alla locale procura della Repubblica un uomo ferrarese di 51 anni per il reato di procurato allarme presso l’autorità.

FALSE GENERALITÀ

L’uomo intorno alle 22 di venerdì telefonicamente avvertiva la centrale operativa dei carabinieri di Ferrara, qualificandosi con un falso nome, di aver ucciso il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri. Ovviamente e fortunatamente gli immediati accertamenti permettevano di appurare la falsità della dichiarazione.

Gli accertamenti permettevano l’identificazione del mitomane, che risulta avere problemi di natura psichiatrica e già nelle date degli scorsi 6 e 11 giugno aveva fatto simili telefonate.

IL RINGRAZIAMENTO DI FABBRI

«Ringrazio sentitamente le forze dell’ordine - ha commentato il sindaco - per il lavoro svolto, che ha permesso di individuare in poche ore il responsabile dell’episodio. Non è certamente piacevole essere svegliati nel cuore della notte e scoprire che qualcuno ha annunciato di aver provocato la tua morte. Non è però la prima volta che si verificano situazioni simili nei miei confronti e, anche se è impossibile farci l’abitudine, ritengo che queste possano fare parte del percorso di un politico. Già in passato, quando ero sindaco di Bondeno e anche mentre ricoprivo altri ruoli, ho ricevuto minacce anonime, fortunatamente sempre finite in nulla. Oltre alle forze dell’ordine ringrazio tutti i cittadini, che, venuti a conoscenza dell’accaduto, si sono preoccupati per la mia salute». —

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