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Il Comunale dice presente «Il teatro apre alla città»

d.b.
Il Comunale dice presente «Il teatro apre alla città»

Domani inaugura la mostra di locandine poi lo spettacolo “Leonardo” di Sgarbi Il presidente Resca: in questo momento si deve dare un messaggio di coraggio

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Come annunciato nei giorni scorsi, il Teatro Comunale “Abbado” di Ferrara riapre le sue porte domani con l’inaugurazione di una mostra di locandine e manifesti storici e lo spettacolo “Leonardo” di Vittorio Sgarbi. Si tratta di un momento fondamentale per la vita del più importante teatro della città, che riprende la sua attività simbolicamente proprio nel primo giorno utile previsto dal Governo per far ripartire i teatri e i cinema italiani. Dopo che alle 12 saranno approfonditi e presentati i contenuti della giornata, alle 18 inaugura - in diretta sulla pagina Facebook - la mostra intitolata “La pelle del teatro”, aperta fino al 5 settembre dal giovedì al sabato dalle 18 alle 23 a ingresso libero, con offerta a sostegno delle attività della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. E alle 21 in scena lo spettacolo “Leonardo”, con ingresso del pubblico a partire dalle 20. 15. I biglietti, del costo di 25 euro (prezzo unico per tutti i settori) saranno acquistabili esclusivamente online sul sito del Teatro Comunale. La capienza della sala teatrale è limitata a un numero complessivo di 200 posti a sedere.

«città da coinvolgere»

Ovviamente soddisfatto il presidente del teatro, Mario Resca: «Questo è un modo per coinvolgere la città - dice - e lo facciamo grazie a un gruppo di lavoro entusiasta e motivato. Tutti in questo periodo piangono, invece si deve fare qualcosa, dare un messaggio di coraggio. In questi mesi abbiamo fatto varie ipotesi, sulla base delle informazioni che arrivavano. Si è deciso di partire subito, al primo giorno utile, ma avremo eventi l’1, il 9 ed il 10 luglio, poi saremo nel programma estivo del Comune che, va detto, ci lascia grande autonomia». Il via domani con Sgarbi, poi due repliche de “La Resurrezione” di Händel e un evento in Castello.

le novità

«Dobbiamo aprirci alla città, aprire alla gente perché il teatro è una tradizione italiana. Si approfondisca un rapporto già buono, come dimostrano gli spettatori che hanno rinunciato al rimborso dei biglietti. Il teatro è già cambiato, anche esteticamente: ci sono i gonfaloni e a breve vi sarà un’illuminazione interna, che darà luce a tutto l’edificio».

Da segnalare che la mostra e lo spettacolo di domani trovano il sostegno del Consiglio notarile di Ferrara: «In tanti si prendono a cura del teatro, anche privati, in questo caso i notai. Lo dico ancora, dobbiamo aprirci sempre di più al tessuto sociale e culturale della città, il Comune è il “nostro” teatro, dei ferraresi».

E la stagione 2020-2021? «Si naviga a vista ma ci auguriamo vada tutto bene per poter riaprire a ottobre. Abbiamo simulato la stagione, con l’idea di eventi già a settembre. Abbiamo un piano “A”, ma anche il “B” e il “C”... Siamo vivi, avremo stagioni di qualità e per le famiglie». —

d.b.

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