Parenti di nuovo in casa di riposo «Occorre ancora qualche giorno»
Cidas inizia domani i triage telefonici, Asp organizza spazi. Divieto a chi è in contatto con raffreddati
a domani si potrà tornare a visitare i propri cari nei Centri anziani? Non è proprio così, servirà pazientare ancora da qualche giorno a una settimana e più, il tempo necessario alle strutture per organizzarsi. Questa è almeno la risposta che arriva da alcune delle realtà più importanti della provincia, come Asp Ferrara e Cidas, l’indomani della diffusione dell’ordinanza regionale con le prescrizioni da osservare per riaprire le strutture ai parenti, dopo quasi quattro mesi di chiusure.
le regole
L’allegato 5 all’ordinanza regionale del 12 giugno assomma in una ventina di pagine le indicazioni generiche alle quali si è ormai abituati (mascherine, distanziamento, sanificazioni, controllo condizioni di salute ecc.) a qualche prescrizione supplementare; con l’avvertenza che sono vincolati nelle strutture per anziani non autosufficienti e ai Centri per disabili, e «possono essere prese a riferimento anche da altre tipologie di residenze, come le case di riposo, le comunità alloggio per anziani e le piccole comunità di tipo familiare». Ci sarà un doppio triage per sincerarsi delle condizioni dei visitatori, prima al telefono e poi prima di entrare. Porte sbarrate, tanto per cominciare, anche ai parenti che abbiamo un semplice raffreddore («naso chiuso e/o rinorrea») o che hanno avuto «un contatto stretto con una o più persone con sintomi compatibili con Covid-19 (in casa, ufficio, lavoro)». Nei giorni che precedono la visita sarebbe meglio che il familiare, «per quanto possibile, riduca le occasioni di permanenza in luoghi chiusi, frequentati da alre persone». È «sconsigliato l’accesso di minori per i quali non si possano garantire il rispetto delle misure di sicurezza». Bisognerebbe garantire almeno una visita settimanale, e, con condizioni meteo favorevoli, in spazi esterni come giardini, cortili e terrazze e comunque in spazi dedicati; se l’anziano è allettato, «occorre prevedere la presenza di un solo familiare/congiunto, areare la stanza dopo la visita esterna e sanificare superfici. Ove possibile, andrà destinato un bagno ad uso esclusivo dei visitatori vicino ai locali visita. La durata indicativa dev’essere di 30’, di norma ad un visitatore a meno che non serva l’accompagnatore. Contatto fisico vietato, «in particolare devono essere evitate le strette di mano, i baci e gli abbracci». Si possono portare all’anziano indumenti «che dovranno essere preferibilmente in cotone o altro tessuto lavabile a temperatura di 60-90°».
partenza telefonica
Il colosso Cidas, che gestisce 11 Case residenze per anziani e 3 Centri residenziali per disabilità quasi tutti nel Ferrarese, celebra «un momento atteso da tutti, al quale ci stiamo dedicando con grande attenzione», annunciando di essere «al lavoro per consentire nuovamente l’accesso dei visitatori, parenti in particolare, in modo da permettere agli ospiti di godere degli incontri e affetti dei propri cari», tutelando la salute di tutti. Da domani parte l’iter per prendere l’indispensabile appuntamento, con le prime chiamate dei triage telefonici: le visite vere e proprie, dunque, partiranno nei giorni successivi. Quanto alla location, dipende dalle disponibilità delle varie strutture, «spazi esterni attrezzati oppure locali specificatamente adibiti».
organizzazione
Domani si mette in moto anche l’Asp di Ferrara per la sua struttura di via Ripagrande. Il direttore Alessandro Vattovani immagina «una settimana, al massimo una decina di giorni» per poter accogliere i visitatori: bisogna coordinarsi con l’Asl, sottolinea, e organizzare gli spazi. Parte del lavoro è già stato fatto, ad esempio nel filtro all’ingresso di via Ripagrande, le stanze isolate per gli incontri sono state individuate; niente spazi aperti, per il momento, perché dei tre giardini di via Ripagrande, uno è dedicato ai pazienti con Alzheimer e gli altri hanno bisogno di essere risistemati. —
stefano ciervo
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