Così Ferrara cattura i turisti «Una vera alternativa al mare»
Effetto calamita in Castello e Palazzo Diamanti per Banksy Visitatori dalle regioni vicine: con il tempo così incerto meglio andare in una città d’arte
Temperature ancora non roventi, nuvole minacciose nonostante la splendida giornata di sole. Ieri Ferrara è stata invasa dai turisti, provenienti soprattutto dalle regioni più vicine. L’effetto Covid e l’allentamento delle misure restrittive ha fatto riversare in città molti visitatori fin dalle prime ore del mattino.
«Meglio visitare una città d’arte bella come Ferrara - dichiara una coppia che viene dalla provincia di Treviso - che andare a fare lunghe code verso il mare, con una stagione che ancora non è stabile e ottimale».
E così li trovi con cartina, rigorosamente rilasciata dall’ufficio Iat in Castello, che girano alla ricerca della bellezza rinascimentale della città. Sono i turisti della gita domenicale fuoriporta, quella fetta di turisti che anche se non pernotta ha la possibilità se ben servita di fare da positiva cassa di risonanza per parlare bene di una città che dal punto di vista turistico ha bisogna di rialzarsi, dopo aver perso i mesi migliori, quelli del turismo primaverile. Dopo l’apertura di palazzo Diamanti dove il visitatore può ammirare la mostra di Banksy e al piano superiore le meraviglie di sette secoli anni di pitture ferrarese e non, negli splendidi allestimenti della Pinacoteca nazionale. E poi c’è il Castello che si erge maestoso in pieno centro a fare da effetto calamita per i turisti.
A conferma del flusso turistico in espansione anche il trenino ieri ha fatto il pieno di passeggeri, pur con le limitazioni dovute al distanziamento. Ferrare si deve preparare ad essere ricettiva anche in estate e per far questo deve aprire anche gli altri contenitori ancora chiusi per fornire una maggior ventaglio di proposte. —
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