La Nuova Ferrara

Ferrara

Emergenza coronavirus a Ferrara
La manifestazione

"Noi, infermieri usa e getta". A Ferrara la protesta della sanità

"Noi, infermieri usa e getta". A Ferrara la protesta della sanità

Circa 120 lavoratori della sanità in piazza per ricordare le vittime del Covid nella loro categoria e rivendicare i diritti

1 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.38970337:Video:https://video.lanuovaferrara.gelocal.it/locale/noi-infermieri-usa-e-getta-a-ferrara-la-protesta-di-nursing-up/127251/127759]]

FERRARA. Si sono presi la piazza, hanno lanciato palloncini rossi in cielo per ricordare le vittime del coronavirus nella loro categoria, hanno incrociato le braccia per rivendicare i loro diritti. Il Listone di Trento-Trieste, a Ferrara, è tutto degli infermieri, in questo lunedì 15 giugno. #infermieriusaegetta, l’hashtag che li ha uniti sul web e che ha fatto crescere fino a 40mila unità in tutta Italia gli aderenti al Movimento nazionale infermieri.

Un movimento, appunto, senza partiti o sindacati: non contro le rappresentanze tradizionali, ma per loro stessi, rivendicando la propria professionalità di laureati e tutte le tutele e i riconoscimenti contrattuali che ora non hanno. Nel centro storico cittadino, prima dell’appuntamento delle 10, sono arrivati alla spicciolata da tutta la provincia: chi smontava dalla notte, chi si era fatto chilometri in auto per non mancare al flashmob, dall’ospedale del Delta di Lagosanto, piuttosto che dal Mazzolani-Vandini di Argenta o dal Santissima Annunziata di Cento, oltre ovviamente che dal Sant’Anna di Cona. Ma anche da strutture private. Si sentono traditi, gli infermieri, e non vogliono più medaglie o essere chiamati eroi, ma diritti. E meno prese in giro, come l’indennità ricevuta per l’emergenza coronavirus: un euro e tre centesimi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google