Pittrice di gran cuore Il ritratto di un’infermiera in dono all’ospedale
Argenta, oggi la consegna da parte di Iaccheri
la storia
La pittrice Monica Iaccheri aveva già fatto parlare di sé per via della sua mostra, “Le Vite”, inaugurata lo scorso 22 febbraio al Centro culturale Mercato di Argenta, poi chiusa dopo pochissimi giorni a causa dell’emergenza sanitaria. Durante il lockdown, la ritrattista, toccata da vicino dal coronavirus (la prima contagiata della provincia – ora per fortuna guarita – è stata sua cugina, la pediatra Leda Guerra di Codigoro) ha maturato la volontà di ringraziare il personale sanitario che tanto si è sacrificato in questo periodo. E ha deciso di farlo nel modo che più le appartiene: dipingendo.
«Ho voluto ritrarre il volto di un’infermiera, in rappresentanza di tutti gli operatori sanitari che sono da considerare i veri eroi di questa situazione paradossale – spiega la Iaccheri –. E ho deciso di donarlo all’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta, il paese che mi ha accolta 22 anni fa. Quell’ospedale lo sento anche un po’ mio. Lì ho sempre trovato l’aiuto di persone competenti e gentili».
La ritrattista dà voce a tutta la cittadinanza, concretizzando in un’opera duratura quella gratitudine nei confronti del personale ospedaliero che più volte è stata dimostrata appendendo striscioni nelle adiacenze dell’edificio. Proprio uno di questi, posto oltre il passaggio pedonale di fronte, che recita “Grazie infermieri e medici eroi”, verrà usato come drappo per occultare il dipinto fino alla formale consegna, e successivamente sarà conservato all’interno dell’ospedale. La direttrice sanitaria, Dina Benini, e il responsabile infermieristico, Enrico Mazzoli, hanno accolto con commozione e gratitudine l’idea e hanno deciso di formalizzare la donazione del quadro da parte dell’artista con una piccola cerimonia, alla presenza di rappresentanti dell’Asl e dell’amministrazione comunale, che si terrà oggi nel nosocomio. «Il gesto di Monica è una luce arrivata in un periodo molto buio per noi», dice Mazzoli. —
federica tarroni
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