Bper Banca-Intesa L’accordo integrativo prevede 532 filiali
Se passa l’Ops su Ubi, ridefinito il perimetro dell’operazione L’ultima parola poi arriverà dall’autorizzazione dell’antitrust
Bper Banca ha sottoscritto l’accordo integrativo per l’acquisizione di un ramo del gruppo Intesa, nel caso per quest’ultimo vada in porto l’Ops su Ubi Banca. Le parti hanno così definito in modo più puntuale il perimetro del ramo oggetto di acquisizione .
La natura dell’accordo integrativo conferma il razionale strategico ed industriale dell’operazione, in linea con gli obiettivi di crescita dimensionale e consolidamento del posizionamento competitivo del Gruppo Bper, rafforzandone sia la base di clientela che le quote di mercato in regioni di grande rilevanza economica dove attualmente Bper ha una presenza limitata.
L’accordo integrativo prevede un limitato ampliamento del ramo a 532 filiali a fronte delle 400-500 originariamente indicate. Il ramo sarà composto da depositi e raccolta indiretta da clientela stimati rispettivamente in circa 29 miliardi di euro e 31 miliardi di euro e da crediti netti stimati in circa 26 miliardi di euro.
Oltre il 70% delle masse afferenti al ramo sono relative a clientela basata nelle regioni settentrionali del Paese. Questo rafforzamento della capacità distributiva di Bper permetterà, tra le altre cose, il pieno utilizzo delle fabbriche prodotto del Gruppo.
L’accordo integrativo prevede che gli impieghi addizionali rispetto a quanto inizialmente ipotizzato, stimati pari a circa 4,5 miliardi di euro, saranno costituiti esclusivamente da impieghi in bonis. Inoltre, è stata concordata una revisione del meccanismo di calcolo per la determinazione del corrispettivo per il Ramo che è ora fissato in misura pari al minore importo tra: 0,55 volte il valore del Common Equity Tier 1 del Ramo e 78% del multiplo implicito riconosciuto da Intesa Sanpaolo per il Common Equity Tier 1 di UBI.
Come già comunicato in precedenza, si conferma che il corrispettivo per il Ramo sarà pagato per cassa, e finanziato per mezzo dell’aumento di Capitale in opzione agli azionisti di Bper avente importo massimo previsto pari a 1 miliardo di euro, già approvato dai soci, in realtà la cifra vera è di poco superiore ai 600 milioni.
Miglioramento del credito
L’acquisizione del ramo favorirà, in particolare, un ulteriore miglioramento della qualità del credito con un NPE Ratio lordo stimato pari all’8,4%, se calcolato proforma sui dati al 31 marzo 2020, tenendo conto sia del profilo dell’asset quality del Ramo sia dell’imminente finalizzazione della cessione di crediti in sofferenza attraverso un’operazione di cartolarizzazione con garanzia statale (“Gacs”). L’acquisizione del Ramo è subordinata, tra l’altro, al perfezionamento dell’Ops e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni di vigilanza e antitrust. —
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