I nodi ricezione e sicurezza «Ma non siamo stati fermi»
Il sindaco Zamboni traccia il bilancio dopo un anno di governo del nuovo ente «Difficile far partire la macchina burocratica. Ora interventi pronti a partire»
RO
A distanza di un anno dalla vittoria delle elezioni amministrative il sindaco di Riva del Po, Andrea Zamboni, traccia il lavoro fin qui svolto: «Un anno speso soprattutto a rimettere in moto la macchina burocratica e ad affrontare l’emergenza sanitaria, ancora in corso, la quale ci ha puniti severamente e limitati nel prendere iniziative di ogni genere».
Il sindaco si ritiene soddisfatto di quanto sin qui fatto, anche se «capisco perfettamente le critiche dei cittadini, i quali ancora non vedono cose concrete, ma posso garantire che non abbiamo riposato. Come detto fin dall’inizio, mettere in moto un ente nuovo, accomunare il tutto, non è cosa semplice. Si lavora su due grandi fronti: la macchina burocratica e gli investimenti. Ma ora ci siamo: a breve approveremo il nuovo statuto, la nomina del presidente, poi si parte e dovremmo farlo con celerità».
Si inizia dalla viabilità: «Abbiamo un territorio da sistemare – dice Zamboni –, strade da asfaltare e segnaletica da impostare. Non abbiamo qualcosa che possa dire a chi arriva sul territorio che è nel Comune di Riva del Po e per farlo investiremo 600 milioni».
ospitalità
Poi i due grandi nodi ricettivi di Ro e Serravalle: «In questi giorni abbiamo ricevuto richieste di interesse per entrambe le strutture, segnale positivo per il rilancio. Ora dobbiamo riportare un po’ di decoro, mi riferisco allo sfalcio dell’erba, soprattutto nella struttura di Ro, dove impegniamo 100mila euro. E poi stiamo seguendo da vicino questi interessamenti, precisando che dobbiamo cambiare rotta per le gestioni, che non devono riguardare solo la ristorazione, come fatto in precedenza, bensì anche e soprattutto al turismo».
E poi c’è il Mulino sul Po, sempre a Ro: «Sicuramente ha una certa attrattiva ed il suo recupero è inevitabile. Bisogna però fare una programmazione seria, la quale preveda non solo il recupero ma anche una manutenzione continua: è impensabile che una struttura del genere possa campare senza manutenzione. Legata a questo la piccola ristorazione, di passaggio, non ancorata a continui finanziamenti, che la vedono morire appena questi sono terminati».
sicurezza
Restando in tema del territorio, c’è da mettere mano alla pubblica illuminazione: «Un investimento importante. Stiamo aspettando le proposte di gestione da parte di alcune ditte e poi valuteremo quale sia la migliore per noi».
Ricordando che il contratto in essere scade nel 2021... «Legato a questo – riprende Zamboni - la videosorveglianza, gestita dalla Polizia locale dell’Unione ed incentrata soprattutto sull’abbandono dei rifiuti. Sarà una parte fissa e, per questo caso, una parte mobile. Con il comandante Gardellini abbiamo già impostato alcune cose da fare».
Non ultimo l’agibilità del teatro “Orestino Tumiati” di Berra, chiuso da tempo perché mancano i lavori di messa a norma: «Serviranno 150-200mila euro per renderlo agibile; i tecnici sono già al lavoro ed a breve faranno l’ultimo sopralluogo per determinare gli interventi da effettuare. È difficile dare tempi certi per questi lavori – conclude il sindaco –, ma spero si faccia tutto il prima possibile, sapendo che alcune cose verranno sistemate prima di altre». —
D.M.
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