Il decalogo di lotta per una categoria ancora nel limbo
Lotta al demansionamento, riconoscimento delle competenze, adeguamento salari e indennità, superamento del vincolo di esclusività, uscita dal comparto, scorrimento delle graduatorie, abbattimento del precariato, equiparazione dei contratti tra pubblico e privato, primo contratto esclusivo, agevolazione della mobilità. Sono questi i dieci punti su cui è montata la mobilitazione degli infermieri. Alcuni d’immediata comprensione, altri che meritano una spiegazione: «Quando siamo assunti - illustrano in piazza Trento-Trieste - il contratto prevede che non possiamo fare anche libera professione, come qualunque altra categoria di laureati. Il comparto, poi, ci mette assieme a elettricisti, idraulici, tutte figure che non hanno niente a che vedere con la nostra professione. Vogliamo un contratto nostro, come in tutti i Paesi europei: invece ne abbiamo uno vecchio di vent’anni e non si adegua al riconoscimento della nostra professionalità».
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