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l’intervento 

Porta Pieve rinascerà Dalle ferite del sisma alla vocazione museale

Beatrice Barberini

Affidata la direzione dei lavori di rafforzamento strutturale L’assessore Melloni: edificio storico da valorizzare

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CENTO

«Tantissime le idee nel cassetto, ma nel futuro di Porta Pieve c’è una vocazione culturale, che andrà ad arricchire quel percorso museale e turistico che come assessorato alla cultura stiamo programmando per Cento».

Il recupero

Per Porta Pieve, dopo aver approvato il progetto definitivo ed esecutivo di recupero post sisma con rafforzamento locale, la giunta comunale prevede una nuova vita. A volerla tra le future destinazioni di rilievo storico-culturale di Cento, è l’assessore alla cultura Elena Melloni.

I finanziamenti

Primo passo però, il recupero post sisma. Inserito nel piano della ricostruzione post sisma, l’intervento – dal costo complessivo di 119.799 euro, di cui 110. 299 euro finanziati dall’Agenzia Regionale per la ricostruzione e 9.500 euro dal Comune con fondi propri – comporterà un rinforzamento delle strutture esistenti: finestre, colonne e tutta la parte strutturale, oltre al fissaggio dei merli.

Un immobile risalente al Medioevo, che merita di essere valorizzato dal punto di vista storico, architettonico e culturale, come evidenzia l’assessore Melloni.

«A oggi non c’è ancora un piano preciso per il futuro di Porta Pieve - spiega l’assessore - ma ritengo che debba diventare un contenitore culturale importante, essendo l’unico monumento medievale, oltre la Rocca, che rimane a Cento».

Ma l’intervento per sanare le ferite ancora aperte dal terremoto dovrà essere affiancato, ribadisce Melloni, da una visione più ampia sulla valorizzazione di un contenitore così pregiato.

Nuova progettazione

«Tuttavia, intanto che partiranno i lavori per il suo recupero post sisma, sarà necessario pensare alla futura destinazione di Porta Pieve, con una nuova progettazione che preveda di introdurre una via d’accesso ai locali, ad oggi non presente - conferma l’assessore - Che si prevedano scale o un ascensore, o qualsiasi altra soluzione che la soprintendenza ritenga adatta all’immobile storico, occorre studiare un modo per rendere l’immobile fruibile, non solo dal punto di vista culturale, ma anche per godere della bellissima panoramica su via Donati, su ponte vecchio e sui giardini che la circondano. Un motivo in più per procedere in direzione di una importante valorizzazione».

La gara di appalto

Dopo aver ottenuto l’ok della Regione, la validazione del progetto, e l’attestazione di congruità di spesa dell’Agenzia Regionale per la Ricostruzione Sisma 2012, l’approvazione della giunta comunale dà il via alla predisposizione della gara che porterà all’aggiudicazione e all’affidamento dei lavori. In vista della prossima partenza dell’intervento di recupero, prevista per il mese di settembre, il Settore lavori pubblici ha nel frattempo affidato i servizi tecnici di direzione dei lavori all’architetto Alberto Ferraresi. —

Beatrice Barberini

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