Venti euro ai militari per lasciarlo andare Scattano le manette
Clandestino, invece dei documenti ha mostrato i soldi Dopo una zuffa e una breve fuga è stato arrestato
PORTOMAGGIORE
Ha cercato di corrompere i carabinieri offrendo loro una banconota da venti euro, perché chiudessero un occhio sul fatto che fosse clandestino. Ma anziché “comprare” i militari si è guadagnato un arresto e un ricarico di accuse, perché adesso dovrà anche rispondere di istigazione alla corruzione e di resistenza.
A finire nei guai, un cittadino cinese di 29 anni, senza fissa dimora. Lunedì pomeriggio l’uomo era stato fermato a Portomaggiore dai carabinieri del Norm della Compagnia locale, per un normale controllo.
Il ragazzo, consapevole dell’irregolarità della sua posizione, ha sperato di “ammorbidire” gli uomini dell’Arma offrendo loro denaro. Così, alla richiesta dei documenti, anziché esibire la carta di identità ha sfoderato una banconota da venti euro. In questo modo non ha fatto altro che aggravare, e di molto, la sua posizione.
Fuga e arresto
Al rifiuto dei carabinieri, capendo in quale pasticcio si era andato a cacciare, ha cercato disperatamente di sottrarsi alle conseguenze della sua “proposta indecente”, sferrando calci e pugni agli operatori. Poi ha cominciato a correre ma la sua è stata una fuga molto breve. Poco distante, e non senza fatica, i carabinieri sono infatti riusciti a bloccare l’uomo, che è stato arrestato.
Dai successivi accertamenti è stato chiarito il motivo di tanta “ribellione”. È emerso infatti che il 29enne, in Italia senza fissa dimora, era privo di qualsiasi tipo di documento e quindi clandestino nel territorio italiano.
Alla fine il conto del suo maldestro quanto ingenuo comportamento è stato salato. Il giovane è stato arrestato in flagranza per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale per le botte date ai carabinieri, e di istigazione alla corruzione per aver cercato di comprarli dando loro venti euro. In più, è stata scoperta la condizione di clandestinità in Italia.
Terminate le procedure di arresto, il giovane è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma di Portomaggiore in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto e del processo per direttissima. —
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