Comune, bando ormai pronto per il sostegno alle categorie
Ieri nuovo incontro in municipio tra le associazioni produttive e l’amministrazione per mettere a punto i fondi che ammontano a 1,7 milioni
«Anche oggi il tavolo “Ferrara Rinasce” si è dimostrato uno strumento efficace di confronto con i protagonisti del cambiamento che Ferrara sta vivendo. La parola d’ordine è “fare sistema” tra l’amministrazione comunale e le realtà attive sul territorio e, in queste settimane, abbiamo dimostrato che è davvero possibile. Per dare alla nostra città una vera possibilità di rinascita dobbiamo fare passi concreti che guardano al futuro»
Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, ha commentato l’incontro in presenza che si è tenuto ieri presso la sala del Consiglio comunale per il tavolo di lavoro “Ferrara Rinasce”. Il tavolo organizzato dal sindaco come risposta alle difficoltà legate all’emergenza sanitaria, si è riunito per la seconda volta e ha coinvolto i rappresentanti delle principali categorie economiche e produttive ferraresi con l'obiettivo di portare avanti la condivisione delle necessità e dei punti di forza del territorio e mettere in atto le misure e le strategie più funzionali alla ripresa del tessuto economico e sociale.
Davanti ai principali rappresentanti ferraresi di commercio, artigianato, industria, agricoltura, cooperazione, cultura, università e turismo, Alan Fabbri ha aperto i lavori evidenziando come «Ferrara, anche grazie all’importante lavoro di condivisione e di sistema impostato proprio con il Tavolo Ferrara Rinasce si è posta in prima linea a livello regionale e nazionale e in breve tempo ha saputo reagire alla situazione creata dal Covid 19, anticipando spesso misure di sostegno all’economia che sono state poi previste a livello regionale o nazionale».
È ormai pronto infatti un bando da 1,7 milioni di euro che andrà a sostenere i bar, i pub, i ristoranti, i parrucchieri, gli estetisti, i tatuatori, ma anche tassisti, ambulanti, hotel e bed&breakfast, e che darà liquidità direttamente nelle tasche dell’impresa senza una destinazione specifica. Una misura che si aggiunge anche all’esenzione della Cosap, il canone per l’occupazione di suolo pubblico per le attività che lo utilizzano, compresi gli ambulanti. —
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