È partito il centro estivo Anffas Sei ragazzi disabili e sei operatori immersi nel Parco della vita
L’associazione sportivo dilettantistica Gst Anffas di Ferrara, che si occupata di organizzare attività motorie specifiche per persone con disabilità, lunedì scorso ha finalmente potuto dare il via alle attività con l’apertura del Centro estivo dedicato ai ragazzi con disabilità intellettiva tra i 14 e i 25 anni. Il gruppo attivo è costituito da un massimo di dodici persone con un rapporto ragazzo/operatore di uno a uno, quindi i ragazzi che usufruiranno del servizio sono sei.
Il centro è aperto dal 15 giugno al 7 agosto e dal 24 agosto all’11 settembre. Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 all’aperto, nel Parco della vita in via Canapa a Ferrara, in ambiente sicuro e controllato con un protocollo condiviso e approvato sulle base delle indicazioni nazionali e regionali. «Un protocollo rigoroso ma snello - lo definiscono i responsabili dell’associazione - che mette in primo piano sempre e comunque la salute delle persone coinvolte, sia utenti che operatori».
Si parte con la misurazione giornaliera della temperatura corporea prima di accedere al campo, l’igiene costante delle mani, il distanziamento e l’uso delle mascherine quando quest’ultimo non può essere mantenuto.
cosa c’è dietro
Alle spalle di questo risultato c’è stato un «intenso lavoro di riprogrammazione delle attività portato avanti, con determinazione e costanza, dai vertici dell’associazione, dagli operatori e dai volontari - sottolineano la presidente Francesca Palazzi e gli organizzatori - Non è stato facile riprogettare le attività secondo le nuove regole e nel rispetto di tutte le limitazioni determinate dalla norme stilate dal governo e dall’amministrazione regionale per il contenimento del contagio da Covid-19, ma la instancabile volontà di ripartire è stata vincente. Comunque ora l’importante è che anche grazie all’appoggio dell’amministrazione comunale, che ha visionato e approvato il progetto, l’attività sia iniziata nei tempi previsti e senza alcun ritardo rispetto agli anni precedenti. Era fondamentale per l’associazione dare l’opportunità a questi ragazzi di trascorrere un’estate attiva e serena, così come hanno sempre avuto modo di fare negli anni scorsi».
Si tratta di un passo in avanti molto importante per il ritorno alla normalità, anche se i numeri sono evidentemente ridotti. —
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