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Al Montalcini di Argenta una giornata intensa 

La tenacia di Marianna Mesi di preparazione per raggiungere la meta

Giorgio Carnaroli
La tenacia di Marianna Mesi di preparazione per raggiungere la meta

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i traguardi

Riccardo Rossi, di Consandolo, quinta liceo classe, è il primo a entrare nell’aula magna dell’Istituto Montalcini di Argenta dove ad attenderlo c’è la commissione presieduta da Paola Zardi, dirigente del Bachelet.

«Non la pensavo una prova difficile – esordisce -, forse più preoccupante, ma sono stato messo molto a mio agio dalla presidente. Ho collegato le materie e gli argomenti nella mia esposizione, perché mi ero preparato studiando in generale. Tutto sommato la prova è stata organizzata bene, pensavo che andasse peggio. È stata una cosa nuova e quindi è un esperimento. Una sperimentazione che però potrebbe anche diventare un modello di esame per i prossimi anni. L’elaborato? Inizialmente ho storto un po’ il naso perché sembrava che dovesse sostituire la seconda prova, ma in realtà non è stato così. Secondo me svolgerla in presenza, tutti insieme, mette più ansia ed è più difficile». Sul suo futuro, sulla scelta relativa all’università, Riccardo deve ancora decidere: «Scienze motorie o fisioterapia sperando d’entrare».

La prima a entrare all’Ipsia per la commissione Servizi socio sanitari presieduta da Rita Bonetti dell’Ariosto di Ferrara è Marianna Beltrè accompagnata dalla mamma Monica Bigoni e dalla docente di sostegno Alessandra Ferlini. Al termine della prova (all’alunna le verrà riconosciuto un attestato di crediti formativi), la mamma dice entusiasta: «È stato davvero emozionante assistere ma soprattutto sono contenta che abbia finito la scuola nonostante tutti i problemi. Ha fatto il suo esame con una bella figura perché a casa si è preparata tanto».

Joial Salmaso, di Sandolo, quinta A liceo, era il secondo dei primi cinque di ieri mattina. «Non conosco gli altri modelli d’esame e quindi questo per me è nuovo – precisa – però mi piace perché ti permette di esprimerti e dare il meglio di te stesso. Sta a te, alla tua preparazione, fare i collegamenti, saperti organizzare mentalmente e così non ti preoccupi del tempo e dimostri sicurezza. A casa? Ho dovuto ampliarmi su tutte le materie, uno studio intenso dei collegamenti. Se iniziavo un discorso cercavo tutti i collegamenti possibili con le altre materie e con la data storica. Università? Politecnico Torino per ingegneria aerospaziale se riesco ad entrare». —

Giorgio Carnaroli

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