La Nuova Ferrara

Ferrara

accordo sindacale 

Carice chiude 5 filiali Niente esuberi né stabilizzazioni

2 MINUTI DI LETTURA





Cinque filiali da chiudere, niente esuberi ma anche nessuna stabilizzazione dei precari al posto dei pensionati. È questo il contenuto dell’accordo sindacale firmato ieri in Caricento per dare il via libera al piano industriale 2020-22, sul quale incombe peraltro la trattativa con Credem da parte della Fondazione Carice per la vendita del pacchetto azionario della banca. Proprio con un riferimento al possibile partner, «Credem ha recentemente dichiarato che inserirà ulteriori 100 nuovi giovani lavoratori», prendono spunto Fabi, First Cisl e Fisac Cgil per criticare «l’atteggiamento di chiusura verso la creazione di occupazione giovanile», che «non trova riscontri nel resto del sistema bancario. Riteniamo molto negativa questa decisione aziendale, e auspichiamo che, pur avendo rifiutato di impegnarsi, la banca riesamini le nostre richieste». Mattia Pari, segretario nazionale Fabi, aggiunge che «abbiamo stabilito una marcatura stretta, vigileremo anche sui colloqui in corso tra il Credem e la Fondazione». Non per nulla la nota congiunta fa riferimento alle «problematiche connesse» alle fusioni bancarie di questi anni.

I sindacati invece hanno apprezzato la manleva riconosciuta dalla banca «che tutela da eventuali responsabilità patrimoniali e/o disciplinari i lavoratori impegnati in attività Codi (es. moratorie, anticipi Cig, finanziamenti con garanzia Mcc o Sace)».

In questa fase iniziale del piano, si sottolinea, «è stata disciplinata la chiusura di cinque filiali e il conseguente trasferimento dei relativi colleghi». Si tratta di una filiale del Centese, 1 a Ferrara, 2 nel Modenese e 1 nel Bolognese. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google