I ragazzini rumorosi sotto casa «Educati, sono andati via subito»
Lido Pomposa, l’episodio mercoledì notte con una trentina di giovani «Ho detto loro che ci svegliamo prestissimo: mi hanno chiesto scusa»
la storia
“Abito sulla ciclabile che porta a Lido Nazioni. Per tutta la sera un gruppo di circa 20 ragazzini ha bivaccato e strillato davanti a casa mia. Alle 23.40 circa, non riuscendo a dormire, sono scesa gentilmente, offrendo una birra ai ragazzi e spiegando con calma che a casa mia ci si sveglia alle 2.30, perché mio marito fa il camionista. I ragazzi sono stati educatissimi e hanno chiesto scusa. Vorrei semplicemente fare i complimenti a questo gruppo di ragazzi, coi quali ho potuto conversare tranquillamente. E vorrei fare i complimenti ai genitori, perché hanno educato degli ometti saggi e maturi. Che meraviglia vedere giovani educati. Ai loro genitori vorrei semplicemente dire di essere orgogliosi dei propri figli”. Questo il messaggio (con tanto di cuore) postato mercoledì a mezzanotte da Serena Vecchiatini nella pagina Facebook “Lido di Pomposa”. E l’episodio a cui si riferisce era appena accaduto.
il gruppone
«Ero stanca di leggere notizie negative e storie di ragazzi maleducati, penso a quello che rigava le automobili parcheggiate a Lido Spina (un neomaggiorenne denunciato dai carabinieri nella notte fra sabato e domenica) per questo appena sono rientrata in casa ho deciso di postare quanto accaduto su Facebook». La signora Vecchiatini, residente col marito a Lido Pomposa, prosegue il racconto dell’accaduto alla Nuova Ferrara: «Siamo abituati a queste cose in estate. Già da alcune sere questi ragazzini, quasi una trentina tutti fra i 14 e i 17 anni in sella alle loro biciclette, si mettono lì in gruppo a chiacchierare. Ma mercoledì è stata la prima volta che hanno proseguito fino a quell’ora, con gli orari che facciamo io e mio marito di solito in quel momento siamo a letto da un po’. E così, visto che eravamo entrambi molto stanchi, ho deciso di scendere per dire loro di fare meno rumore. Non nego che avessi paura con tutto quelle che si sente e legge in questo periodo, per quello sono scesa con qualche birra. Ma loro non hanno voluto niente, hanno tutti chiesto scusa e sono andati via silenziosamente in sella alle loro biciclette. Non uno ha brontolato o detto qualcosa in mia risposta. Sono rimasta positivamente sorpresa, non è facile al giorno d’oggi trovare ragazzini così educati...».
“stranieri”
Ci sarebbe da essere doppiamente felici da ferraresi, se non fosse che questo gruppone di ragazzini è formato da turisti: «Avevano l’accento lombardo, sono sicuramente figli di persone che hanno la casa ai Lidi. Lo dico per esperienza, perché il punto dove abitiamo noi è proprio alla fine di quel tratto di strada, quindi l’ideale per fermarsi. È successo in altri periodi dell’anno di ragazzini residenti in zona che si fermavano a chiacchierare in gruppo, quando li ho invitati a fare meno rumore mi hanno risposto in malo modo...». —
d.b.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google