Arriva anche a Cento il bonus per le bici Le erogazioni da luglio
La Regione ha riconosciuto un contributo di 37mila euro Da usare per l’acquisto e da chi va al lavoro su quattro ruote
CENTO
Bonus Bici e Bike to Work, da fine luglio indicazioni per la richiesta ed erogazione dei contributi. A fronte della delibera regionale che riconosce a Cento un contributo di circa 37mila euro, l’amministrazione è al lavoro per rendere operativo il progetto che va nella direzione della mobilità sostenibile.
Metà delle risorse a ripetizione saranno dedicate alla distribuzione di Bike Bonus di importo fino a 500 euro e che coprano fino al 60% del costo delle biciclette acquistate dopo il 4 maggio da cittadini centesi. L’altra metà a rimborsi chilometrici di lavoratori che si rechino sul posto di lavoro su quattro ruote.
l’acquisto dei mezzi
«Un provvedimento – spiega il vicesindaco Simone Maccaferri – accolto con favore dalla cittadinanza e dai rivenditori di biciclette, e che attualmente è in corso di definizione nei suoi aspetti pratici da parte degli uffici comunali, già contattati da tanti cittadini interessati. Finalmente viene riconosciuto un beneficio diretto al Comune di Cento in quanto soggetto al Pair, quando generalmente i maggiori benefici sono dei capoluoghi di provincia e delle città con oltre 50mila abitanti».
L’Ufficio ambiente del Comune sta lavorando in stretto contatto con gli uffici regionali al fine di rendere operativo il provvedimento. L’obiettivo è iniziare a erogare il contributo entro luglio. La misura andrà al vaglio del consiglio comunale, poi seguiranno due delibere di giunta. «Per quanto riguarda il bike bonus – riferisce Maccaferri – sarà prevista una regolamentazione che definirà le modalità di richiesta e per cui stiamo ragionando sulla possibilità di includere elementi di beneficio e di priorità per le domande fatte da cittadini che hanno acquistato la bicicletta presso attività economiche del territorio comunale».
VERSO IL LAVORO
Più complesso invece il tema dei rimborsi Bike to work: la regolamentazione prevede che vengano erogati a lavoratori dipendenti di aziende che abbiano un mobility manager, cioè quelle superiori ai 100 dipendenti. Sulla concretizzazione del provvedimento è in corso un dialogo fra i tecnici.
«Con i colleghi di Castelfranco Emilia e Carpi – prosegue Maccaferri – abbiamo posto il problema legato al fatto che gran parte dell’occupazione nelle nostre realtà è nelle piccole medie imprese. Non appena raccolte le ultime informazioni dalla Regione, nelle prossime settimane chiederemo alle associazioni di categoria un sostegno nella pubblicizzazione di questa opportunità e raccoglieremo gli interessi delle aziende ad aderire». Per il Bike to work, infatti, prima di erogare i contributi sarà necessario stipulare dei protocolli di intesa con le aziende, che regolamentino l’erogazione di questi contributi: «È un meccanismo che si basa sulla certificazione degli spostamenti dei lavoratori da parte del mobility manager dell’azienda, ed è quindi un provvedimento non immediato, ma che può certamente aiutare quei tanti cittadini che già ci stanno chiedendo informazioni». —
Beatrice Barberini
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