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Dopo il ricorso del Comune 

Buoni spesa bocciati Ora il tribunale decide

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I giudici del tribunale civile di Ferrara da ieri sono in “riserva” sui buoni spesa del Comune di Ferrara: debbono decidere se accogliere la richiesta del Comune di Ferrara di annullare il provvedimento del giudice Mauro Martinelli che aveva bocciato il modo con cui il Comune stesso aveva gestito e distribuito i buoni per 670mila euro durante la crisi Coronavirus. Per il giudice Martinelli la condotta del Comune era stata discriminatoria e aveva ordinato al Comune di riformulare criteri e modalità per assegnare i buoni. Provvedimento “cautelare” ed esecutivo contro cui il Comune ha presentato reclamo: su cui i giudici si debbono pronunciare dopo aver raccolto le carte di Comune e parti: Associazione studi giuridici Immigrazione, Cgil, Cisl e Uil, immigrati e associazioni Altro Diritto e Umanità che avevano attivata la causa giudiziaria. Il problema sollevato allora, la sentenza è del maggio scorso, rifletteva sul fatto che erano rimaste risorse solo per 36 mila euro circa: e sarebbero dovuti essere distribuiti, secondo l’ordine del giudice, subito e a tutti anche gli stranieri non residenti. Il Comune, informava ieri l’assessore Coletti, come prevede lo stesso decreto governativo, non vincolante solo su buoni spesa, ne ha versati a Caritas, Mantello, Viale K con un avanzo di 20mila euro: bloccati ora in attesa appunto della decisione del tribunale. —

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