Conviventi in balera: via libera a liscio e tango I Bagni restano fermi
Il problema degli stabilimenti ai Lidi: senza licenza non è possibile ballare
I balli di coppia sono tornati. Valzer, mazurka e tango ricominceranno ad animare le serate dei tantissimi appassionati e finalmente si sente nell’aria il profumo dell’estate. Da ieri marito e moglie, compagni, amici, genitori e figli possono scatenarsi in pista, a patto che siano conviventi, che dividano cioè la stessa casa. Resta vietato invece, per il momento, il ballo di coppia tra persone che non condividono la quotidianità dato che il distanziamento di sicurezza di almeno due metri non può essere garantito.
la decisione
La Regione Emilia Romagna ha detto sì al ballo di coppia tra conviventi e possono dunque ripartire le attività di discoteche e altri locali assimilabili, nel rispetto di linee guida per la sicurezza delle persone e di chi vi lavora. Il ballo sarà consentito solo in spazi all’aperto e fra le misure principali da osservare il distanziamento di due metri tra le persone.
Il ballo di coppia sarà però consentito nel caso in cui la coppia stessa sia formata da conviventi. Questo, sia nelle discoteche che in altri luoghi quali sagre, feste paesane, balere, purché, va ribadito, in spazi all’aperto.
«Nella nostra terra ballare è spesso un’autentica passione popolare: torniamo a uscire e a incontrarci, rispettando le regole», ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Resta da capire come faranno i gestori a verificare la convivenza, ma non potendo essere diversamente farà fede quanto scritto sui documenti che dovranno riportare lo stesso luogo di residenza Le regola da rispettare sono molto rigide. Bisognerà prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale adeguato rispetto alla capienza del locale, come sopra stabilita. A tal fine si promuove l’utilizzo di contapersone per monitorare gli accessi
gli stabilimenti balneari
Una vittoria per tanti ma non per tutti, considerato che gli stabilimenti balneari dei Lidi di Comacchio al momento restano fuori e non possono organizzare serate danzanti. «Ad oggi il ballo è ancora vietato - conferma il consigliere regionale Marco Fabbri -, abbiamo sollevato il problema e stanno valutando una modifica dell’ordinanza che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni».
Sul nostri Lidi, al contrario che altrove, i Bagni non hanno la licenza per il pubblico spettacolo (saranno una decina su 150 quelli che l’avevo chiesta e ottenuta) e di conseguenza possono solo offrire serate in musica ma senza danze. «Speriamo di risolvere in fretta anche questa - va avanti la consigliera Marcella Zappaterra -, stiamo affrontando una situazione molto delicata che vede ostacoli ogni giorno. Ma andiamo certamente avanti». —
annarita bova
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